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by anthony

Allenamento sociale SBR3ATHLON in lunga

gennaio 11, 2017 in news varie by anthony

SBR3ATHLON inizia la stagione 2017 con il primo di tanti appuntamenti sociali dedicati: stasera allenamento di gruppo in vasca lunga a Monastier!

monastier2017

Apertura rinnovi e nuovi tesseramenti stagione 2017

gennaio 2, 2017 in news varie by direttivo

I soci dovrebbero aver ricevuto l’email con le modalità per il rinnovo del tesseramento 2017 (incluso Eps/Asi) con ben 3 opzioni di persona oltre al bonifico bancario. Chi non avesse ricevuto l’email può segnalarlo su segreteria@SBR3ATHLON.it (o alla neo referente tesseramenti Marta Di Bari o al sottoscritto).

Per RINNOVARE il tesseramento vi invitiamo cortesemente a procedere entro e non oltre il 19 gennaio con una delle modalità descritte nel forum.

Per i NUOVI TESSERAMENTI, stesse date con integrazione di tutti i documenti necessari per l’iscrizione (modulo di tesseramento, firma presa visione statuto e dettaglio sul certificato medico e foto con colori sociali, possiamo farle anche al momento). Gli interessati riceveranno ulteriori dettagli.

Tanto per i vecchi che per i nuovi tesserati accludiamo, in allegato, il “regolamento” 2017 che contiene tutte le indicazioni incluso l’IBAN che per comodità si riporta a seguire. Il conto corrente della società è sempre disponibile usando il tasto destro giallo IBAN.

Si ricorda che il tesseramento aggiuntivo all’EPS/ASI è facoltativo. Chi fosse interessato può aggiungere direttamente la quota (anche in fase di bonifico) pari a 5 o 10 euro a seconda della copertura assicurativa richiesta. Per ottenere, in aggiunta, la Runcard EPS, del costo di ulteriori 15 euro (non inclusi), dovrà completare, dopo avere ottenuto la tessera ASI, una semplicissima procedura (informazioni sempre sul sito, discussione ad-hoc).

Grazie della collaborazione e buoni allenamenti a tutti,

Marta & Anthony
per il direttivo di SBR3ATHLON

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by anthony

SBR3ATHLON 2017: le nuove cariche sociali

dicembre 29, 2016 in news varie by anthony

Cari soci, cari amici, si è tenuto ieri sera il consiglio direttivo con tante nuove idee e proposte (si ricorda che per qualsiasi suggerimento se volete scriverci usate pure diretttivo@sbr3athlon.it). I soci riceveranno entro la fine dell’anno una e-mail con varie novità incluse le modalità per il rinnovo del tesseramento 2017 (incluso Eps/ASI). Nel frattempo abbiamo il piacere di anticiparvi le fresche nomine che abbiamo condiviso all’unanimità anche alla luce dell’esito dell’assemblea elettiva SBR3ATHLON di qualche settimana fa: Federico Doni neo Presidente (congratulazioni!), Marco Da Lio ed Anthony La Salandra Vicepresidenti, Alessandro Ortolan Segretario. Tutti i 9 consiglieri si sono comunque ripartiti cariche ed attività di cui vi aggiorneremo per un’associazione ancor più forte ed attiva su tanti fronti. Vi anticipiamo infine che è stato confermato l’appuntamento sociale del 10 gennaio. Riceverete anche su questo altri dettagli. A prestissimo triathleti 💪

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Il 2016 di SBR3ATHLON: che annata!

dicembre 23, 2016 in news varie by anthony

In prima pagina sul nostro sito, tutto il nostro 2016 in un video!
I migliori auguri da SBR3ATHLON per finire al meglio il 2016 ed in vista di un meraviglioso 2017 pieno di nuovi traguardi ed emozioni 🙂

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Babbi SBR3ATHLON

dicembre 11, 2016 in news varie by anthony

Avvistati tanti triathleti babbi a Quarto d’Altino, ospite speciale di oggi: il panino col pastin 😉
Buona domenica sportivi!

quartobabbi

Il nuovo consiglio direttivo SBR3ATHLON

dicembre 7, 2016 in news varie by direttivo

Con grande piacere si segnala ai nostri cari soci sportivi che la bella assemblea di ieri (grazie a tutti i partecipanti) ha portato all’elezione del nuovo consiglio direttivo. Un consiglio che conterà su una maggiore componente rosa (in squadra abbiamo oltre 20 triathlete!), più membri (in linea con la crescita del gruppo) e che si è dato un orizzonte di 2 anni così da tenere alto ed un ancora maggiore entusiasmo per affrontare assieme le prossime stagioni sportive!

Questi gli eletti in ordine alfabetico: Marco da Lio, Marta di Bari, Federico Doni, Barbara Duprè, Anthony La Salandra, Alessandro Orlandini, Alessandro Ortolan, Marco Pisano, Alessia Scarpa.

Seguiranno ulteriori dettagli oltre all’inoltro del verbale a tutti i soci.

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Sognando la stagione 2017

novembre 30, 2016 in news varie by anthony

Si parlerà anche di gare 2017 alla pizzata 😉

http://www.fitri.it/archivio-news/news/archivio-news/1112-primo-piano/14133-calendario-2017,-gare-livello-%E2%80%98a%E2%80%99-assegnazioni-ed-eventi-nuovamente-in-candidatura.html

Titoli assegnati

1, 2 aprile Paestum (Sa) Campionato Italiano Duathlon Giovani (con riserva di verifica tecnico-logistica)
2 aprile Quinzano d’Oglio (Bs) Campionato Italiano Assoluto, Elite ed Age Group Duathlon Classico
29, 30 aprile Cremona Coppa Italia Giovani Crono
28 maggio Mondello (Pa) Campionato Italiano Under23 Triathlon Sprint
3, 4 giugno Porto Sant’Elpidio (Fm) Campionato Italiano Aquathlon Giovani e Trofeo Italia
1 luglio Recco (Ge) Campionato Italiano Assoluto e di categoria Aquathlon classico
9 luglio Iseo (Bs) Campionato Italiano di categoria Triathlon Olimpico NO DRAFT
29 luglio Alpago Santa Croce (Bl) Campionato Italiano Assoluto e di categoria Triathlon Olimpico Cross Country
30 sett-1 ott Lignano Sabbiadoro (Ud) Campionato Italiano Assoluto Triathlon Sprint, Staffette e Crono age group.

Titoli rimessi in candidatura, la cui scadenza per la presentazione delle richieste è stata fissata il prossimo 5 dicembre ore 23.59:
19 marzo – Campionato Italiano Duathlon Sprint Assoluto, Under23, Staffette e Crono Age Group ;
22,23 luglio – Campionato Italiano Triathlon Giovani;
23,24 settembre – Finale Coppa Italia e Coppa delle Regioni.

Circuiti
DUATHLON
19 febbraio Lecco 1^ prova Duathlon sprint
12 marzo Santena (To) 2^ prova Duatlon Sprint
2 aprile Quinzano d’Oglio (Bs) 4^ prova – Campionato Italiano Duathlon Classico
22 aprile Sapri (Sa) Finale Duathlon Sprint

Gare rimesse in candidatura: per la data 19 marzo si rimette in candidatura la 3^ prova del circuito (che è anche Campionato Italiano Assoluto Duathlon Sprint); per la presentazione della richiesta ultimo termine fissato è il 5 dicembre ore 23.59

TRIATHLON CROSS
22 aprile Capoliveri (LI) 1^ prova Triathlon Olimpico Cross Country
29 luglio Alpago Santa Croce (Bl) prova – Campionato Italiano Assoluto Triathlon Olimpico Cross Country
2 settembre Livigno (So) prova – Triathlon Olimpico Cross Country
5 novembre San Martino Siccomario (Pv) Finale Duathlon Sprint MTB

Gare rimesse in candidatura: In considerazione del fatto che il circuito è composto da 6 prove, vengono rimesse in candidatura le due gare a completamento sulla distanza di triathlon sprint MTB con date di svolgimento ‘libere’. Per la presentazione delle richieste ultimo termine fissato è il 5 dicembre ore 23.59

NO DRAFT
4 giugno Lovere (BG) 1^ prova Campionato Italiano Triathlon Medio
25 giugno Idro (Bs) 2^ prova Triathlon Medio

Gare rimesse in candidatura: con data libera si rimette in candidatura la Finale del circuito NO DRAFT; per la presentazione della richiesta ultimo termine fissato è il 5 dicembre ore 23.59

TRIATHLON
2 giugno Porto Sant’Elpidio (Fm) 1^ prova Triathlon Sprint
9 luglio Iseo (Bs) 2^ prova Campionato Italiano olimpico NO Draft
16 luglio Lecco 3^ prova Triathlon Sprint
30 settembre Lignano Sabbiadoro (Ud) 4^ prova – Campionato Italiano Assoluto Sprint
21 ottobre Sapri (Sa) Finale Triathlon olimpico

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Assemblea elettiva work-in-progress

novembre 9, 2016 in news varie by anthony

Non solo T1 e T2 🙂 per SBR3ATHLON ieri serata piena di idee e di energia con i candidati al nuovo consiglio direttivo e gli attuali per assicurare ai nostri soci triathleti la migliore “transizione” possibile! Anticipazione sulla data di assemblea delle elezioni (aperta a tutti i soci): martedì 6 dicembre 2016. Seguirà convocazione ufficiale con i vari dettagli. Forza SBR3ATHLON !

direttivone-fw

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Il nostro poker di Campioni Regionali 2016

novembre 4, 2016 in news varie by anthony

Grandi congratulazioni ad Alex, Nadia, Maria Giovanna ed Andrea Doc che il 14 gennaio saranno premiati con la maglia di Campione Regionale (su distanza Triathlon Sprint) nella Festa del Triathlon Veneto prevista sabato 14 gennaio a Rovigo!
Forza SBR3ATHLON !

campioniveneti2016

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Riki Vian alla conquista del mezzo di Porec

ottobre 20, 2016 in news varie by anthony

Porec Triathlon middle distance 16 ottobre 2016

vian

Gara economica: 50€ + 26€ appartamento x 2 persone in struttura convenzionata indicata sul portale distante 2,5 km dalla partenza (disponibili hotel convenzionati adiacenti partenza ad es Hotel Molindro)
Ottima organizzazione ma il bike check-in  il sabato ore 17-19 e la partenza ore 8 impongono di partire il sabato.
Parta party eccellente presso hotel Molindro e birra a volontà all’arrivo
🍺🍺🍺🍺🍺🍺

Veniamo alla gara vera e propria.

PERCORSI
Nuoto
 frazione su unico giro “quadrato” non presentava particolari difficoltà, temperatura 20C mare increspato, partenza unica maschile 250 atleti. Partenza da spiaggetta  ghiaiosa
Zona cambio a qualche decina di metri dalla riva con il sistema delle sacche numerate e tendone per vestirsi.
Bici
Quattro giri con due tratti di raccordo da 5km.
Percorso a “bastone” quindi a doppio senso sempre ondulato (dislivello positivo totale 1000mt) senza curve ne rampe brusche (io sempre col 53 davanti ma cambia spesso).
Consiglio bici crono perché in falsopiano discendente si può spingere forte senza timore.
Corsa
Quattro giri quasi tutto su vialetto pavimentato della zona verde che circonda il mare dal lato interno (opposto alla frazione nuoto)
Percorso gradevole in parte ombreggiato con qualche lieve ondulazione.
LA MIA GARA
Partenza 8:15 con bagarre iniziale e sulle boe.
Oltre a schiaffi e calci ai e dai miei compagni di avventura anche qualche schiaffo indolore (per me!) ad alcune meduse di passaggio.
In T1 con calma asciugato testa e piedi poi su i calzini, antivento quindi caso e via in bici
Lungo il percorso dove ho trovato un tratto di asfalto sporco di terra e un poco rovinato in prossimità del giro di boa più  vicino (rotonda)
Due dissuasori in gomma molto fastidiosi posti in zona dove non si viaggia veloci ma dove  ho scansato borracce borsette ecc perse a terra proprio per via dei dissuasori.
In T2 sosta tecnica per problema idraulico (interminabile minzione nei box chimici).
Lungo il percorso corsa abbastanza spettatori temperatura gradevole e nessun problema a mantenere il passo costante fino al traguardo
Sicuramente è una gara veloce nonostante il dislivello bici
Sono riuscito a dosare bene le mie energie anche perché forse ho raggiunto una buona padronanza della mia “macchina” …. peccato sia ormai una macchina d’epoca
😳😜
Io gareggio senza orologio ed tempo finale 5:05:00 sicuramente è stato inferiore alla mia stima che era di 5:15-5:20.
Consiglio a tutti Porec, rapporto qualità/ prezzo imbattibile in zona.

Il sogno si avvera: IM70.3Lanzarote

ottobre 6, 2016 in Racconti di Triathlon by alessia_shoe

lanzarote

Com’è andata…???

Tralascerò il racconto di Lanzarote per non rovinare la sorpresa a chi ci volesse andare, il racconto sará sulla gara per far sapere a chi ci volesse partecipare una serie di dettagli non trascurabili 😀

Siamo arrivati sull’isola circa 10 giorni prima della gara anche per poter provare tutti i percorsi, sopratutto la bici…

A Lanzarote le giornate sono sempre ventose ma per orientarsi e capire cosa ti aspetta devi solo guardare due cose: il movimento delle palme e un sito di surfisti che si chiama windguru con velocità del vento, raffiche e chi più ne ha più ne metta. viste le previsioni e i pro che montavano profili anteriori da 50, ci siamo catapultati a noleggiare 2 profili bassi, io ho girato il paese in preda ad una crisi isterica finché un negozio Bike mi ha venduto un cerchio per 20 euro

Arriva il giorno della gara
Ore 8.00 si parte, prima i pro tutti assieme , poi in vero old style uomini e donne tutti assieme, mi posiziono abbastanza avanti, per il mio obiettivo ero pronta a darle e a prenderle 🙂 e al contempo cercavo di stare con Fabio sicura che poi non lo avrei più visto… Si parte… apocalisse …si riusciva a nuotare ma dovevi continuamente stare attento a non rallentare, ero in mezzo agli uomini e non nuotavano proprio piano, ormai stavo sacrificando la vita per la causa e non potevo più tirarmi indietro 😛 mi sentivo bene, vevo conquistato i miei spazi e nuotavo con una buona frequenza … Verso l’ultima virata … Tutta a dritta e si esce
T1 velocissimo … E veloce parto in bici … Guardo il movimento delle palme e già avevo capito che avrei fatto la mia piccola Kona :-))) via verso Famara (il paradiso dei surfisti) in un lungo saliscendi tipico dei video di quelli veri… mi sentivo Daniela Ryf…chiedendomi se anche lei con 40km/h di vento stesse inclinata di 75 gradi rispetto al l’asfalto 😛 … A Famara si gira e via verso Teguise qui si sale di quella pendenza che riesci a stare in posizione e con il vento leggermente a favore ti convinci del tutto: sei Daniela Ryf 😀
Mentre pedalo sento una voce “ohhhh già qui sei” mi giro… Era Gabriele Fasano… mi passa… Dopo 40 km, ero nel lungo rettilineo che costeggia la costa verso la salita di tabayesco, vento micidiale contro, sole a picco, due triathlete panzer tedesche mi passano in modalità aereo, sabbia che si alzava, sento una voce dietro “ohhhh cosa ci fai qua” era Fabio… allora mi sono detta “eccheca@@o sto gareggiando eh ragazzi” poi un dubbio atroce mi è assalito, come avevo fatto ad uscire prima di loro a nuoto?? “…ecco ho saltato una boa e sono stata  squalificata” Ripasso a mente la mia nuotata …Scoprendo alla fine che ero effettivamente uscita prima ed avevo fatto pure un cambio più veloce: ero proprio in modalità o victoria o muerte!
Intanto Fabio mi passa con il ghigno serafico di chi va verso la sua riscossa…
Arriva la salita e, come da prassi lo prendo, facciamo due parole e lo stacco 😀 ma da dietro chi arriva??? La mia rivale italiana di categoria (ironman scrive la categoria sul pettorale e in bici è facile leggere) ormai avevo l’occhio dell’avvoltoio per leggere i pettorali …lei mi saluta e mi passa… la lascio andare con l’esperienza sempre di Daniela Ryf 😀 per non affaticare troppo le gambe… Mancavano ancora 8 km di salita (riparata dal vento) ma la tengo a tiro… si va in discesa si passa vicino alle mitiche pale eoliche di Lanzarote che girano a 1000, la discesa è durissima vento laterale obliquo, frenare è pericoloso se la bici si impalla rischi se ti va bene di volare sopra un giardino di cactus, poi via verso il ritorno… Intanto Fabio passa all’attacco e mi supera nell’ultimo rettilineo verso la Santa (il ghigno si era trasformato in vendetta)… E via gli ultimi 20 km di vento laterale verso il rientro… Madre de dios che patimiento!
Arrivo in zona cambio e lo trovo, il tempo di dirmi guarda che l’italiana è appena partita… T2 veloce e via in corsa … Fabio parte circa 1 minuto prima di me… Dopo 3 km vedo che comincia a voltarsi indietro … Stavo arrivando… E quando lo prendo gli dico “si sì sono io..” 😀 ridiamo facciamo due parole e mi dice vai a prenderla… Dopo 3 km lei si è fermata al ristoro … Io no e ho accelerato per aumentare il vantaggio (non sapevo della tedesca ormai era un girone dantesco e i pettorali illeggibili :-))) ) dovevo tenere, non sapevo se l’italiana avrebbe rimontato… ai giri di boa vedevo che si staccava sempre di più … Mi mettono il braccialetto dell’ultimo giro e già cominciavo a crederci ...taglio il traguardo, arriva Fabio e alla consegna del Chip il verdetto: 1^ di categoria e 30 assoluta su 93!!

Poi ho pensato alla slot, avevo vinto l’unica disponibile della mia categoria, la mitica slot per i campionati del mondo IRONMAN 70.3 nel Tennessee a Chattanooga, avevo 3 ore di tempo per decidere se prenderla, ma l’ho rifiutata per una serie di motivi, il vero mio obbiettivo l’avevo raggiunto…vincere il podio di categoria a Lanzarote è per sempre!

Il sogno, creatosi quasi per scherzo si era avverato!

Ps sono contenta di aver fatto felice un uomo, il marito della seconda di categoria che ha preso, a scalare, la mia slot … appena ho annunciato il rifiuto mi ha guardato e mi ha detto “grazie… così mia moglie ha smesso di rompermi i coglioni” …evidentemente non ci sono solo uomini invasati 😀

 

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Convocazione Assemblea Regionale Elettiva – Padova 11 ottobre 2016

settembre 8, 2016 in news varie by anthony

Il Presidente del Comitato Regionale FITri Veneto indice, su delibera del Comitato del 31 agosto 2016, l’Assemblea Regionale
elettiva. L’Assemblea si terrà a Padova presso il C.O.N.I. – Comitato Regionale Veneto – Stadio Euganeo – Via Nereo Rocco (presso la
Sala Riunioni Scuola Regionale dello Sport) il giorno 11 ottobre 2016 alle ore 18.00 in prima convocazione e, ove non si sia raggiunto il numero legale, alle ore 20.00, in seconda convocazione.

La Commissione Verifica Poteri, sarà presieduta da Gasparini Alessandro coadiuvato da Vianello Gabriella e da Ardit Giorgio e
inizierà il suo operato alle ore 17.30 fino all’inizio dei lavori assembleari.

L’ordine del giorno dell’Assemblea è il seguente:
1. Saluto del Presidente uscente
2. Costituzione dell’Ufficio di Presidenza
3. Presa atto del Verbale della Commissione Verifica Poteri e dichiarazione di apertura dell’Assemblea
4. Elezione del Presidente
5. Elezione dei Consiglieri
6. Varie ed eventuali

Chiunque in possesso dei requisiti previsti dallo Statuto intendesse concorrere alle cariche elettive regionali dovrà inviare
richiesta scritta di candidatura (Mod[1]. LETTERA CANDIDATURA in allegato), tramite raccomandata con ricevuta di ritorno entro il 26
settembre 2016 alle ore 18.00 c/o Silca Ultralite Vittorio Veneto, via Podgora 20 – 31029 Vittorio Veneto (TV).
Si prega cortesemente di anticipare la scansione via mail a: segretario@venetofitri.it .

La presente convocazione dovrà essere notificata da parte dei Presidenti in indirizzo a tutti gli Atleti maggiorenni aventi
diritto al voto ed ai propri Tecnici tesserati ed inseriti nell’Albo FITri.

Ulteriori documenti verranno pubblicati > http://www.veneto.fitri.it/veneto.html

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by anthony

SBR3Athleta del mese: Giova “fumogeno” Demarco

settembre 1, 2016 in news varie by anthony

Si riapre il nostro spazio “semi”serio, in cui a turno avrete la possibilità di presentarvi, raccontarvi ai vostri compagni, 😉

GIOVANNI fumogeno DEMARCO

GiovanniFull

Come hai conosciuto SBR3ATHLON ?!
Ho conosciuto SBR3ATHLON grazie a Internet e facebook. Nel 2013 ho maturato l’ idea di andare oltre il podismo e fare qualcosa che mi sembrava più hard e più figo delle maratone e così, smanettando in internet ho visionato quelle che erano le società di triathlon
Presenti sul territorio. Ricordo di aver quasi subito scartate le altre due e di essermi invece soffermato ad osservare da lontano ( in quel periodo ero fuori Italia) la SBR3ATHLON mi è sembrata da subito una squadra molto accogliente.
Ed eccomi qui qui al terzo anno da triatleta marchiato SBR3ATHLON
Facciamo un passo indietro, come sei finito a fare triathlon? Riassumici il tuo percorso sportivo, anzi multisportivo!
Il mio percorso sportivo non è poi così lungo. Sono uno di quelli che ha iniziato a correre ea fare attività fisica esclusivamente per perdere peso . Prima del 2013 non avevo fatto che una decina di maratone avevo appena comprato una bici da corsa in alluminio quello che tutti chiamano cancello e se buttato in acqua riuscivo a malapena ad arrivare all’altro lato della vasca. A guardarmi indietro anche se ancora con 1000 lacune vedo che tutto sommato qualche progresso in fin dei conti lo ho fatto.
Toglici una curiosità, come mai il soprannome “fumogeno”?!
Le origini del soprannome: se in andiamo a scavare indietro nel tempo per quanto riguarda il termine fumogeno affiancato a giovanni, troviamo il primo fumogeno acceso il giorno della mia prima gara di triathlon; era il primo maggio del 2014 ed eravamo al triathlon sprint del lido di Venezia. il motivo per cui io avessi il fumogeno è ancora ignoto. i miei bibliografici sostengono che in quei giorni ero impegnato in attività lavorative che impiegavano l’uso appunto dei fumogeni il giorno precedente mi era rimasto un fumogeno che non sapevo come poter dire smaltire e così pare che io abbia pensato bene di portarlo in gara in modo da poter lasciar traccia della mia presenza visto che prevedevo un risultato sportivo poco entusiasmante.. e fu così che accesi il primo fumogeno durante la foto ufficiale di quella gara punto altri fumogeni poi sono stati visti lasciare la loro scia in altre gare in altre occasioni per esempio durante una discesa lungo la dorsale del Montello o durante una vasca a Fusina.
Svelaci i tuoi punti forti e..ammetti i punti deboli (ne hai?)
Qual è stata la tua prima gara di triathlon? Che ricordo hai?
Proprio il primo maggio 2014 al lido… ricordo una frazione nuoto davvero da far schifo…( non che le altre siano state migliori). Importante in quella occasione furono i consigli di Fabio. Ero un pivello ed ero emozionato tanto che dimenticai che prima della gara occorreva mangiare qualcosa e non digiunare dalle 5:30… ricordo che con Alberto Viviani comprammo due euro d banane…… 🙂 🙂 quel primo traguardo fu emozionante… bhe diventammo triatheti.. mica capita tutti i giorni .
Fino ad ora qual’è stato il tuo traguardo più emozionante e quale il più bel ricordo?
Bhe di traguardi emozionanti … a pensarci bene ogni gara e ogni traguardo ha una sua emozione e un suo perché.. spesso l’emozione del traguardo e data dal vissuto della gara stessa o dai trascorsi avuti durante la preparazione della gara stessa…
Ho un bel ricordo di Rimini. Il mio primo medio. Da un punto di vista del cronometro non e’ stata il massimo … ma il tappeto sul traguardo finale fu una emozione da brividi. In un attimo mi ritornarono alla mente gli allenamenti lunghi e le stesse due frazioni precedenti. Non credevo poter fare una distanza simile e quel giorno mi son detto: “hai visto che puoi? … se non ci credi te in te stesso, chi vuoi che lo faccia”.
Il traguardo più soddisfacente?
… il prossimo
Sembra ieri il tuo esordio, quali sono i tuoi principali obiettivi di quest’anno?
Obiettivi per il 2016. Dopo il medio di Volano, gli olimpici di Polignano e Idro, campo alla giornata.. forse un altro medio?…. chissà
Prova a sognare la tua gara ideale!
Bhe credevo fosse un tabù per me. Non ne parlavo e nemmeno ci avevo mai pensato… la gara ideale, la gara che sogni e che ho deciso che in futuro ci sarà è quella dove nuoti per 3800 metri pedali per 180 km , corri una maratona ed alla fine di tutto ciò uno speaker che ha avuto tanta pazienza per aspettarti fino a sera inoltrata ti urli la famosa frase………….
Cosa ti piace della nostra squadra, in cosa pensi potremmo migliorare?
Vivo la squadra e sento la squadra anche la mia squadra. Della SBR3ATHLON mi piacciono i sorrisi gli sfottò e ambiente davvero unico! Una squadra dove non fa nulla se non si fan gare… tanto ci si vede tutti allaa pizzata..(mai persa una)….😉😉😂😂
Anche quest’anno abbiamo tanti apprendisti e tante apprendiste.. cosa consiglieresti a chi vuole comincia
Poche parole.. divertitevi e non abbiate fretta….

Merc 31 Agosto 2016: passaparola!

agosto 10, 2016 in news varie by direttivo

Segnate in calendario: mercoledì 31 Agosto dalle 18:30… ‪#‎workinprogress‬… ci sarà da divertirsi (Y) passaparola!

Appuntamento sociale di fine estate da non perdere!

Occasione di consegna unica delle polo per i tesserati all’associazione in vista della seconda parte della stagione 😉

Dettagli in corso di definizione.

– Ritrovo dalle 18:30 con possibilità di allenamento libero in pista (e uso spogliatoio) per i soci SBR3ATHLON

– Allenamento in pista di atletica
– Test personale sui 2.000
– Staffetta fantasia di squadra a gruppi

Indicativamente alle ore 20.00
>>> Consegna polo sociali SBR3ATHLON !!!
>>> Foto ufficiale con tutti i soci SBR3ATHLON

A seguire
– Ristoro finale per tutti a base di frutta

#workinprogress

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by Fede

I raced the Legend

agosto 4, 2016 in news varie by Fede

FedeRoth

I RACED THE LEGEND
Così c’era scritto sulle finisher shirt dell’anno scorso e leggenda, davvero, è considerata dai tedeschi questa gara.

Non starò a tediarvi su quanto e come sia sentito questo Iron dalla gente (si stimano 260.000 persone lungo il percorso), che ad ogni metro di gara ti incitano a continuare a non mollare, ai tavoloni lunghi metri e metri di nibelunghi di ogni età con birre e wurst dalla partenza all’arrivo che ti aspettano e urlano a tutti, dal primo all’ultimo in quella che è vissuta come una festa che ferma letteralmente tutti i paesi che attraversa.

Mi accompagnano, è la prima volta, due dei miei pupi (Elia e Rocco) e Miki, mia moglie, partecipe, non meno di me alle fatiche e agli stress della preparazione alla gara (senza avere la soddisfazione di averla fatta). Partiamo in aereo da Venezia, per Monaco e da lì proseguiamo per Roth in auto a noleggio fino a raggiungere il nostro alloggio nei dintorni di Norimberga. Cena, nanna ed il giorno dopo mi preparo all’incontro con Roth. Scopro che T1 (a Hilpolstein) e T2 (a Roth) sono a circa 10 km l’uno dall’altro, ma ciò che non avevo compreso è che il bike check in è a Hilpolstein, dove infatti mi dirigo, mentre la registrazione la fai a Roth. Torno quindi per la registrazione a Roth. Qui la prima conoscenza con “la leggenda” si fa sentire tra speaker in tedesco che pronunciano il nome di Jan Frodeno ad intervalli di 2 minuti ed una expo davvero gigante, mai abbandonata da profumi di salsiccia e birre stile sagra. Salto tutto…laggiù c’è la finish line…la guardo e mi siedo sugli spalti a pensare. Poi mi sveglio, mi alzo e scatto qualche foto che subito condivido sul gruppo wapp dei “fioi”. Quindi di corsa alla registrazione (tipo 40 secondi), ritiro zaino e materiale (20 secondi) e via, di ritorno a Hilpolstein per il bike check in. Scarico la bici, mando la Miki ed i ragazzi a fare un giro (sennò avevo gli indiani attorno tra sterzo, estensioni, ruote etc…) e, in tranquillità, mi monto il mezzo che avevo un po’  disassemblato per volare. Quindi bike check in (ancora foto, ancora condivise con i fioi SBR3ATHLON, che è come se avessi vicino…), altri 3 minuti…e sono libero, davvero aiutato da un’atmosfera che più che un Iron sembra stia aspettando la sagra del paese e non ti fa sentire per nulla la tensione della gara.

Torniamo in albergo e, dopo un carico glicemico di 2,5 hg di pasta alle 19.00, mi faccio una passeggiata e mi butto in branda, sicuro di non riuscire a dormire. Invece, magicamente, a mezzanotte circa prendo il sonno e riesco a dormire 3-4 orette. Mi sveglio per la mia colazione alle 4.00 e parto per Hilpolstein, in compagnia di una ragazza tedesca che si offre, con il padre, di accompagnarmi, così lasciando libera la Miki di prepararsi con i pargoli per arrivare in tempo e vedermi uscire dall’acqua.

Le 4.00, il buio. Questo è ciò che, sopra ogni cosa, mi ricorda e mi ricorderà sempre l’iron. Il silenzio in auto per arrivare alla partenza. I fari delle auto in una strada altrimenti vuota a quell’ora. Il silenzio per percorrere le poche centinaia di metri che portano dal park alla partenza, rotti solo da qualche chiacchiericcio degli atleti e dal ghiaino sotto le scarpe. Gli ultimi controlli alla bici, il riempimento delle borracce con l’alba che si alza ed una musica dolce di sottofondo che aiuta il tuo streching anche troppo in anticipo. I rumori che da sottofondo diventano dominanti con il passare dei minuti che ti avvicinano alla partenza. La muta, la vaselina, la cuffia, gli occhialini, la borsa degli indumenti che consegni al camion. Si avvicina la partenza. I pro (tra cui il mostro) partono alle 6.35, poi, di 5 minuti in 5 minuti tutti gli age group, io sono previsto in acqua per le 7.35. Ho il tempo di vedere uscire dall’acqua Frodeno (45’…) e di farmi una foto con due giapponesi (o coreani? Boh…) che faccio spedire dalla moglie di uno dei due alla Miki. 7.00 – 7.05….7.30 e infine…tocca a me. Mi calo in acqua assieme agli altri 199 del mio time group e mi rendo conto solo in quel momento delle migliaia di persone stipate sugli argini del canale. Penso: ci siamo e, subito è….VIAAAAAA!!!!!!

Partito. L’acqua è fredda ma nemmeno troppo e il canale (si tratta del Danau – Main un canale navigabile artificiale ricavato da un braccio del Danubio) è una tavola perché le chiuse vengono abbassate il giorno della gara proprio per evitare l’ingresso d’acqua e le conseguenti correnti. Mi sento bene e mi metto a velocità di crociera senza nemmeno il bisogno di alzare la testa più di tanto, essendosi sgranati subito i nuotatori ed avendo come riferimento la riva per la direzione. Non provo a tirare se non negli ultimi 100 – 200 metri in cui sento di averne abbondantemente e mi concedo un piccolo sprint. Esco dall’acqua e mi trovo Elia davanti (era quasi in acqua ad aspettarmi) al quale mi fermo a dare un bacio. Proseguo in zona cambio, individuo la borsa, aiutato da un volontario e mi dirigo in tenda a cambiarmi. Me la prendo volontariamente mooooolto calma (non volevo in realtà metterci i 10 minuti abbondanti che impiego…) mi asciugo e vado a prendere la bici.

Parto e sento subito che le gambe girano bene, ma continuo a sentire in testa il ronzio di Robi (Chiozzotto, grande amico, eccezionale sportivo e straordinario preparatore) e di Ale (Orlandini, il delicatino, mio ironfradeo) che mi urlano di andare piano in bici per non cuocermi le gambe. Vado quindi forte ma non troppo e, tra tavoloni di birra, famiglie con manine, campanacci e varie vengo accompagnato in men che non si dica al 65 km. Butto l’occhio al garmin e dico…mah mi sembra di essere partito ora….meglio così. Arriva in quel momento il Kalvarienberg, una delle due salite che, sebbene non impossibile, ti dà il primo colpetto alle gambe. A metà vedo le moto che mi sorpassano e capisco…sta arrivando il mostro. Mi passa a mezzo metro in salita come un Hovercraft, senza rumore anche se non velocissimo per la verità (la salita, secondo me, la faceva più veloce prof. Bike Marco Da Lio) e, a dimostrazione della mia euforia e dello stato in cui ero, appena passato gli urlo “vai Jan spacca tutto, la Martina ti saluta” (inteso come Martina Rosada, nostra signora di Pellestrina, che ha vecchia conoscenza con Frodo). Passato, mi dico, ora pensa alla tua gara. Arrivo alla sommità del Kalvarienberg  e, dopo un paio di saliscendi, al 70esimo km comincio a pensare che la foto con il corridore in mezzo alla gente sia in realtà un fotomontaggio e non esista il Solarberg, così come lo dipingono. Comincio a convincermene quando inizia una piccola salita con parecchia gente a destra e sinistra e penso…eccolo qua. Bè? Tutto qui? Si bello….ma la foto. Vabbè sarà al passaggio del primo e per gli altri, ciccia. Proseguo per altri 20 metri, giro l’angolo. Lì che mi aspetta c’è IL MURO. Faccio fatica a buttare giù il groppo (che ho ancora adesso che sto scrivendo) e mi guardo in giro nemmeno fossi Indurain al Tour de France. Tento di fissare quei momenti, vorrei non andare avanti e fermarmi lì, per gustarmi ancora il momento. Ma c’è un momento per tutto…mi sveglio e vado. Scavallo il Solarberg buttando ancora un occhio indietro e restando ancora di sasso. Fino a che, in un momento, torno a Hilpolstein per la fine del primo giro dove trovo la Miki ed i ragazzi che mi urlano. Mi carico ancora (come se ce ne fosse bisogno) e riparto. Il secondo giro vede ancora moltissima gente per le strade che, tuttavia, un po’ alla volta scema per spostarsi sul circuito run dove Frodo sta attaccando il record del mondo. Il secondo giro, in un percorso nervoso come quello di Roth, deve essere gestito, specialmente da un passista e pessimo scalatore come me, in modo da averne un po’ per la maratona. Abbasso di oltre 1 km/h la mia media complessiva e arrivo al T2 discretamente in forze. “Come i veri” al T2 si lascia la bici ad un volontario che si occupa di metterla nel rack. Ti raggiunge una gentile volontaria che ti porta alla borsa, che ti raccoglie, e ti accompagna alla tenda di cambio. ALT so che cosa insinuate. Specialmente il signore degli Anelli. Lo fanno con tutti e non solo con me perché mi hanno visto vecchio e male in arnese. Insomma, ti portano in tenda ti tirano fuori la roba dalla borsa, le scarpe, che ti aiutano a calzare e ti chiedono addirittura se vuoi spalmata la crema solare. Come al Cavain…

E per i matti Garmin eccovi l’altimetria integrale del percorso di Roth 1.480M D+
Garmin Connect Challenge Roth 2016

Roth2016

Parto, come dice il Presidente, dopo un brindisi, per la maratona finale. Le gambe girano ed il primo mezzo km, senza guardare, mi viene a 4.45. Mi impongo di calmarmi subito e mi stabilizzo sui 5.15.-5.20 al km. Dopo un passaggio al centro di Roth, il percorso si dirige verso Hilpolstein e si snoda sul lungo canale della frazione swim. Fa molto caldo e intorno al 7 km sento che una vescica mi tormenta il piede sinistro. Mi fermo e con calma mi ungo con la vaselina che prudenzialmente (grazie Ale!) mi ero portato appresso. Riprendo e tutto passa. Arrivo tranquillo al 13 km dove una rampa in discesa (circa 200 m) ci allontana dal lungo canale che poi, ritornando, reimboccheremo. Discesa della rampa e successiva salita mi tagliano un po’ le gambe ma continuo ed arrivo alla mezza discretamente in forze. Mi stabilizzo sui 5.35 – 5.40 al km e mi impongo, come da piano gara, di non fermarmi prima di ciascun ristoro, cove indugio una trentina di secondi (anche di più). Dopo la mezza aggredisco ad ogni ristoro di due km successivi e. tra un bosco, un villaggio e un lungo canale, si avvicina il traguardo. Non ho mai pensato di non farcela. Nemmeno un istante. Un magone, simile a quello del Solarberg mi assale al 41esimo km al passaggio all’ennesimo villaggio, quando tutto, oramai, è finito e rallenti per goderti gli ultimi 5 minuti di gara. Mi prende un crampo all’estensore della gamba sinistra e, qualche secondo (oramai nulla conta più) mi fermo a strecharmi, quando una signora mi dice se ce la faccio ed alla quale rispondo “I am too close to the finish line, everything could happen, I reach it even worming” (non so se worming, inteso come andatura del verme, strisciando, fosse corretto, ma spero mi si perdoni la licenza dopo 11 ore di gara…). Il km che manca diventa metà mentre entro a Roth, e ancor meno quando imbocco il corridoio finale dove Elia e Rocco saltano dentro e mi accompagnano al traguardo. Arrivato. La mia gara.

I RACED THE LEGEND.

Il tempo, discreto per un esordio ma, davvero, non importa, o importa poco.

Il ricordo, quello sì, importa.

Ed ora i ringraziamenti che, una volta tanto, devo veramente, perché un Iron non lo fai mai da solo.

La prima: Miki che mi ha sopportato (e dovrà sopportarmi anche il prossimo anno, visto che mi sono reiscritto…) e, non so come, supportato (oltre ai ragazzi che sento di avere, in questo anno, un po’ trascurato)

Il secondo: Robi senza la professionalità del quale la mia esperienza non sarebbe stata quella che è stata, ovvero un iron in cui ho tagliato il traguardo con il sorriso.

Il terzo: Andrea, mio allenatore di nuoto che mi ha insegnato a stare, migliorare ed allenarmi in acqua e mi ha aiutato come se l’iron fosse il suo.

Il quarto: Ale che, sebbene delicatino, rimane il mio Ironfradeo, con una definizione che tanto gli piace.

Il quinto: la squadra, tutti voi, che mi siete stati vicino, mi avete spinto chi dandomi consigli (prof bike in primis), chi spronandomi, chi consigliandomi la gara (grazie Alessia), chi semplicemente incitandomi o, anche, prendendomi in giro (si Marescià…).

Ed infine, come mi ha scritto un triamico nel dopo gara, che si leggerà e si riconoscerà, se deciderete di fare questa fantastica esperienza, ricordate:

“Gli uomini pseudo persone normali:
1)      Non faranno mai nella vita 3.8 km di nuoto
2)      Non faranno mai nella vita 180 km di bici
3)      Non faranno mai nella vita una maratona

Tu che hai fatto un IM hai fatto oggi quello che la maggior parte delle persone non farà mai nella vita.
Ti diranno…”chi te lo ha fatto fare”
La risposta la sai tu, che hai percorso quegli ultimi 195 metri”

Vi voglio bene
Federico