Merc 31 Agosto 2016: passaparola!

agosto 10, 2016 in news varie by direttivo

Segnate in calendario: mercoledì 31 Agosto dalle 18:30… ‪#‎workinprogress‬… ci sarà da divertirsi (Y) passaparola!

Appuntamento sociale di fine estate da non perdere!

Occasione di consegna unica delle polo per i tesserati all’associazione in vista della seconda parte della stagione 😉

Dettagli in corso di definizione.

– Ritrovo dalle 18:30 con possibilità di allenamento libero in pista (e uso spogliatoio) per i soci SBR3ATHLON

– Allenamento in pista di atletica
– Test personale sui 2.000
– Staffetta fantasia di squadra a gruppi

Indicativamente alle ore 20.00
>>> Consegna polo sociali SBR3ATHLON !!!
>>> Foto ufficiale con tutti i soci SBR3ATHLON

A seguire
– Ristoro finale per tutti a base di frutta

#workinprogress

Foto del profilo di Fede

by Fede

I raced the Legend

agosto 4, 2016 in news varie by Fede

FedeRoth

I RACED THE LEGEND
Così c’era scritto sulle finisher shirt dell’anno scorso e leggenda, davvero, è considerata dai tedeschi questa gara.

Non starò a tediarvi su quanto e come sia sentito questo Iron dalla gente (si stimano 260.000 persone lungo il percorso), che ad ogni metro di gara ti incitano a continuare a non mollare, ai tavoloni lunghi metri e metri di nibelunghi di ogni età con birre e wurst dalla partenza all’arrivo che ti aspettano e urlano a tutti, dal primo all’ultimo in quella che è vissuta come una festa che ferma letteralmente tutti i paesi che attraversa.

Mi accompagnano, è la prima volta, due dei miei pupi (Elia e Rocco) e Miki, mia moglie, partecipe, non meno di me alle fatiche e agli stress della preparazione alla gara (senza avere la soddisfazione di averla fatta). Partiamo in aereo da Venezia, per Monaco e da lì proseguiamo per Roth in auto a noleggio fino a raggiungere il nostro alloggio nei dintorni di Norimberga. Cena, nanna ed il giorno dopo mi preparo all’incontro con Roth. Scopro che T1 (a Hilpolstein) e T2 (a Roth) sono a circa 10 km l’uno dall’altro, ma ciò che non avevo compreso è che il bike check in è a Hilpolstein, dove infatti mi dirigo, mentre la registrazione la fai a Roth. Torno quindi per la registrazione a Roth. Qui la prima conoscenza con “la leggenda” si fa sentire tra speaker in tedesco che pronunciano il nome di Jan Frodeno ad intervalli di 2 minuti ed una expo davvero gigante, mai abbandonata da profumi di salsiccia e birre stile sagra. Salto tutto…laggiù c’è la finish line…la guardo e mi siedo sugli spalti a pensare. Poi mi sveglio, mi alzo e scatto qualche foto che subito condivido sul gruppo wapp dei “fioi”. Quindi di corsa alla registrazione (tipo 40 secondi), ritiro zaino e materiale (20 secondi) e via, di ritorno a Hilpolstein per il bike check in. Scarico la bici, mando la Miki ed i ragazzi a fare un giro (sennò avevo gli indiani attorno tra sterzo, estensioni, ruote etc…) e, in tranquillità, mi monto il mezzo che avevo un po’  disassemblato per volare. Quindi bike check in (ancora foto, ancora condivise con i fioi SBR3ATHLON, che è come se avessi vicino…), altri 3 minuti…e sono libero, davvero aiutato da un’atmosfera che più che un Iron sembra stia aspettando la sagra del paese e non ti fa sentire per nulla la tensione della gara.

Torniamo in albergo e, dopo un carico glicemico di 2,5 hg di pasta alle 19.00, mi faccio una passeggiata e mi butto in branda, sicuro di non riuscire a dormire. Invece, magicamente, a mezzanotte circa prendo il sonno e riesco a dormire 3-4 orette. Mi sveglio per la mia colazione alle 4.00 e parto per Hilpolstein, in compagnia di una ragazza tedesca che si offre, con il padre, di accompagnarmi, così lasciando libera la Miki di prepararsi con i pargoli per arrivare in tempo e vedermi uscire dall’acqua.

Le 4.00, il buio. Questo è ciò che, sopra ogni cosa, mi ricorda e mi ricorderà sempre l’iron. Il silenzio in auto per arrivare alla partenza. I fari delle auto in una strada altrimenti vuota a quell’ora. Il silenzio per percorrere le poche centinaia di metri che portano dal park alla partenza, rotti solo da qualche chiacchiericcio degli atleti e dal ghiaino sotto le scarpe. Gli ultimi controlli alla bici, il riempimento delle borracce con l’alba che si alza ed una musica dolce di sottofondo che aiuta il tuo streching anche troppo in anticipo. I rumori che da sottofondo diventano dominanti con il passare dei minuti che ti avvicinano alla partenza. La muta, la vaselina, la cuffia, gli occhialini, la borsa degli indumenti che consegni al camion. Si avvicina la partenza. I pro (tra cui il mostro) partono alle 6.35, poi, di 5 minuti in 5 minuti tutti gli age group, io sono previsto in acqua per le 7.35. Ho il tempo di vedere uscire dall’acqua Frodeno (45’…) e di farmi una foto con due giapponesi (o coreani? Boh…) che faccio spedire dalla moglie di uno dei due alla Miki. 7.00 – 7.05….7.30 e infine…tocca a me. Mi calo in acqua assieme agli altri 199 del mio time group e mi rendo conto solo in quel momento delle migliaia di persone stipate sugli argini del canale. Penso: ci siamo e, subito è….VIAAAAAA!!!!!!

Partito. L’acqua è fredda ma nemmeno troppo e il canale (si tratta del Danau – Main un canale navigabile artificiale ricavato da un braccio del Danubio) è una tavola perché le chiuse vengono abbassate il giorno della gara proprio per evitare l’ingresso d’acqua e le conseguenti correnti. Mi sento bene e mi metto a velocità di crociera senza nemmeno il bisogno di alzare la testa più di tanto, essendosi sgranati subito i nuotatori ed avendo come riferimento la riva per la direzione. Non provo a tirare se non negli ultimi 100 – 200 metri in cui sento di averne abbondantemente e mi concedo un piccolo sprint. Esco dall’acqua e mi trovo Elia davanti (era quasi in acqua ad aspettarmi) al quale mi fermo a dare un bacio. Proseguo in zona cambio, individuo la borsa, aiutato da un volontario e mi dirigo in tenda a cambiarmi. Me la prendo volontariamente mooooolto calma (non volevo in realtà metterci i 10 minuti abbondanti che impiego…) mi asciugo e vado a prendere la bici.

Parto e sento subito che le gambe girano bene, ma continuo a sentire in testa il ronzio di Robi (Chiozzotto, grande amico, eccezionale sportivo e straordinario preparatore) e di Ale (Orlandini, il delicatino, mio ironfradeo) che mi urlano di andare piano in bici per non cuocermi le gambe. Vado quindi forte ma non troppo e, tra tavoloni di birra, famiglie con manine, campanacci e varie vengo accompagnato in men che non si dica al 65 km. Butto l’occhio al garmin e dico…mah mi sembra di essere partito ora….meglio così. Arriva in quel momento il Kalvarienberg, una delle due salite che, sebbene non impossibile, ti dà il primo colpetto alle gambe. A metà vedo le moto che mi sorpassano e capisco…sta arrivando il mostro. Mi passa a mezzo metro in salita come un Hovercraft, senza rumore anche se non velocissimo per la verità (la salita, secondo me, la faceva più veloce prof. Bike Marco Da Lio) e, a dimostrazione della mia euforia e dello stato in cui ero, appena passato gli urlo “vai Jan spacca tutto, la Martina ti saluta” (inteso come Martina Rosada, nostra signora di Pellestrina, che ha vecchia conoscenza con Frodo). Passato, mi dico, ora pensa alla tua gara. Arrivo alla sommità del Kalvarienberg  e, dopo un paio di saliscendi, al 70esimo km comincio a pensare che la foto con il corridore in mezzo alla gente sia in realtà un fotomontaggio e non esista il Solarberg, così come lo dipingono. Comincio a convincermene quando inizia una piccola salita con parecchia gente a destra e sinistra e penso…eccolo qua. Bè? Tutto qui? Si bello….ma la foto. Vabbè sarà al passaggio del primo e per gli altri, ciccia. Proseguo per altri 20 metri, giro l’angolo. Lì che mi aspetta c’è IL MURO. Faccio fatica a buttare giù il groppo (che ho ancora adesso che sto scrivendo) e mi guardo in giro nemmeno fossi Indurain al Tour de France. Tento di fissare quei momenti, vorrei non andare avanti e fermarmi lì, per gustarmi ancora il momento. Ma c’è un momento per tutto…mi sveglio e vado. Scavallo il Solarberg buttando ancora un occhio indietro e restando ancora di sasso. Fino a che, in un momento, torno a Hilpolstein per la fine del primo giro dove trovo la Miki ed i ragazzi che mi urlano. Mi carico ancora (come se ce ne fosse bisogno) e riparto. Il secondo giro vede ancora moltissima gente per le strade che, tuttavia, un po’ alla volta scema per spostarsi sul circuito run dove Frodo sta attaccando il record del mondo. Il secondo giro, in un percorso nervoso come quello di Roth, deve essere gestito, specialmente da un passista e pessimo scalatore come me, in modo da averne un po’ per la maratona. Abbasso di oltre 1 km/h la mia media complessiva e arrivo al T2 discretamente in forze. “Come i veri” al T2 si lascia la bici ad un volontario che si occupa di metterla nel rack. Ti raggiunge una gentile volontaria che ti porta alla borsa, che ti raccoglie, e ti accompagna alla tenda di cambio. ALT so che cosa insinuate. Specialmente il signore degli Anelli. Lo fanno con tutti e non solo con me perché mi hanno visto vecchio e male in arnese. Insomma, ti portano in tenda ti tirano fuori la roba dalla borsa, le scarpe, che ti aiutano a calzare e ti chiedono addirittura se vuoi spalmata la crema solare. Come al Cavain…

E per i matti Garmin eccovi l’altimetria integrale del percorso di Roth 1.480M D+
Garmin Connect Challenge Roth 2016

Roth2016

Parto, come dice il Presidente, dopo un brindisi, per la maratona finale. Le gambe girano ed il primo mezzo km, senza guardare, mi viene a 4.45. Mi impongo di calmarmi subito e mi stabilizzo sui 5.15.-5.20 al km. Dopo un passaggio al centro di Roth, il percorso si dirige verso Hilpolstein e si snoda sul lungo canale della frazione swim. Fa molto caldo e intorno al 7 km sento che una vescica mi tormenta il piede sinistro. Mi fermo e con calma mi ungo con la vaselina che prudenzialmente (grazie Ale!) mi ero portato appresso. Riprendo e tutto passa. Arrivo tranquillo al 13 km dove una rampa in discesa (circa 200 m) ci allontana dal lungo canale che poi, ritornando, reimboccheremo. Discesa della rampa e successiva salita mi tagliano un po’ le gambe ma continuo ed arrivo alla mezza discretamente in forze. Mi stabilizzo sui 5.35 – 5.40 al km e mi impongo, come da piano gara, di non fermarmi prima di ciascun ristoro, cove indugio una trentina di secondi (anche di più). Dopo la mezza aggredisco ad ogni ristoro di due km successivi e. tra un bosco, un villaggio e un lungo canale, si avvicina il traguardo. Non ho mai pensato di non farcela. Nemmeno un istante. Un magone, simile a quello del Solarberg mi assale al 41esimo km al passaggio all’ennesimo villaggio, quando tutto, oramai, è finito e rallenti per goderti gli ultimi 5 minuti di gara. Mi prende un crampo all’estensore della gamba sinistra e, qualche secondo (oramai nulla conta più) mi fermo a strecharmi, quando una signora mi dice se ce la faccio ed alla quale rispondo “I am too close to the finish line, everything could happen, I reach it even worming” (non so se worming, inteso come andatura del verme, strisciando, fosse corretto, ma spero mi si perdoni la licenza dopo 11 ore di gara…). Il km che manca diventa metà mentre entro a Roth, e ancor meno quando imbocco il corridoio finale dove Elia e Rocco saltano dentro e mi accompagnano al traguardo. Arrivato. La mia gara.

I RACED THE LEGEND.

Il tempo, discreto per un esordio ma, davvero, non importa, o importa poco.

Il ricordo, quello sì, importa.

Ed ora i ringraziamenti che, una volta tanto, devo veramente, perché un Iron non lo fai mai da solo.

La prima: Miki che mi ha sopportato (e dovrà sopportarmi anche il prossimo anno, visto che mi sono reiscritto…) e, non so come, supportato (oltre ai ragazzi che sento di avere, in questo anno, un po’ trascurato)

Il secondo: Robi senza la professionalità del quale la mia esperienza non sarebbe stata quella che è stata, ovvero un iron in cui ho tagliato il traguardo con il sorriso.

Il terzo: Andrea, mio allenatore di nuoto che mi ha insegnato a stare, migliorare ed allenarmi in acqua e mi ha aiutato come se l’iron fosse il suo.

Il quarto: Ale che, sebbene delicatino, rimane il mio Ironfradeo, con una definizione che tanto gli piace.

Il quinto: la squadra, tutti voi, che mi siete stati vicino, mi avete spinto chi dandomi consigli (prof bike in primis), chi spronandomi, chi consigliandomi la gara (grazie Alessia), chi semplicemente incitandomi o, anche, prendendomi in giro (si Marescià…).

Ed infine, come mi ha scritto un triamico nel dopo gara, che si leggerà e si riconoscerà, se deciderete di fare questa fantastica esperienza, ricordate:

“Gli uomini pseudo persone normali:
1)      Non faranno mai nella vita 3.8 km di nuoto
2)      Non faranno mai nella vita 180 km di bici
3)      Non faranno mai nella vita una maratona

Tu che hai fatto un IM hai fatto oggi quello che la maggior parte delle persone non farà mai nella vita.
Ti diranno…”chi te lo ha fatto fare”
La risposta la sai tu, che hai percorso quegli ultimi 195 metri”

Vi voglio bene
Federico

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by anthony

Nuova convenzione FIDAL-ASI (il ns. EPS)

agosto 2, 2016 in news varie by anthony

Ciao a tutti

l’Ente di promozione sportiva a cui siamo affiliati dallo scorso anno (ASI – Associazioni Sportive e Sociali Italiane) ha siglato ufficialmente una nuova convenzione 2016 anche con la FIDAL per l’acquisto agevolato della RUNCARD.
Come sappiamo era scaduta la possibilità di gareggiare a competizioni FIDAL con il solo tesseramento EPS.

Restano valide le altre convenzioni con le altre federazioni sportive (FCI, etc…)

Dettagli inseriti nel forum > LINK >  per chiarimenti sono a disposizione!

Si ricorda che il ns. codice società è “VEN-VE0242” (SWIM BIKE RUN 3ATHLON – SBR3ATHLON)

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by anthony

Tria Sprint Madonna di Campiglio 2016

luglio 25, 2016 in news varie by anthony

In attesa ufficializzazione classifiche… al momento su sito FITRI risulta…

SWIM
BUTTURINI JACOPO TRIA CREMONA 0.53.14 0.07.32 0.05.23 0.40.19 S2
DE ROSSI VLADIMIRO SBR 3ATHLON 1.17.22 0.14.24 0.05.08 0.57.50 M4
LIOTTO LUCIANO SBR 3ATHLON 1.22.24 0.14.42 0.07.05 1.00.37 M4
MARCHISELLO MAURIZIO SBR 3ATHLON 1.31.12 0.19.41 0.01.24 1.10.07 M4
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by anthony

Tria Olimpico no-draft Brasimone 2016

luglio 25, 2016 in news varie by anthony

CLASSIFICHE SOCIALI SBR3ATHLON BRASIMONE

POS NOME TEAM TEMPO S SWIM B BIKE R RUN C CAT
1 SALINI GABRIELE 707 2.02.57 1 0.18.15 2 1.08.43 2 0.35.59 1 S3
31 FLORA FRANCESCO SBR 3ATHLON 2.22.19 169 0.28.27 8 1.11.35 42 0.42.17 4 S2
73 INCAINI RICCARDO SBR 3ATHLON 2.29.46 123 0.26.55 72 1.18.55 66 0.43.56 8 S2
108 VIAN RICCARDO SBR 3ATHLON 2.33.48 93 0.26.06 116 1.21.31 117 0.46.11 1 M4
117 BERNARDI MARCO SBR 3ATHLON 2.34.52 110 0.26.39 117 1.21.32 130 0.46.41 27 M1
233 CANTON CLAUDIO SBR 3ATHLON 2.51.23 284 0.32.46 172 1.24.51 257 0.53.46 27 M3
19 SCARPA ALESSIA SBR 3ATHLON 2.52.25 23 0.29.36 15 1.31.05 18 0.51.44 3 M1
331 ATTOMBRI ROBERTO SBR 3ATHLON 3.18.17 247 0.31.16 326 1.41.52 329 1.05.09 50 M3
29 SPINI VALENTINA SBR 3ATHLON 3.06.06 35 0.33.48 24 1.34.47 29 0.57.31 4 S4

SBR3Athleta del mese: Mirco Maniero

giugno 29, 2016 in Racconti di Triathlon by direttivo

Si riapre il nostro spazio “semi”serio, in cui a turno avrete la possibilità di presentarvi, raccontarvi ai vostri compagni,  ;)

MIRCO MANIERO 

Come hai conosciuto SBR3Athlon?!
Quando nel 2011 ebbi la “malsana” idea di provare a praticare il nostro sport scoprii che era necessario affiliarsi alla FITRI e di conseguenza anche ad una squadra, possibilmente della zona.
Ero proprio all’oscuro di tutto quello che riguardava il triathlon e sinceramente non conoscevo nessuno che lo praticava già e che potesse consigliarmi e allora mi affidai a internet.
Chiaramente vennero fuori 2 super squadre qui in zona :Ligerteam e Treviso triathlon…e poi con una rilevanza mooooolto minore una neonata SBR3athlon di Martellago.
Ovviamente contattai prima la Liger (via email se non ricordo male) e poi Treviso Triathlon andando nel negozio di bici Km261 a Treviso; Ebbi però la sensazione di una accoglienza abbastanza “fredda” e impersonale…Per carità…non che mi aspettassi una accoglienza con tappeto rosso e cocktail (analcolico per me grazie ;-D ) di benvenuto…ma specialmente a Treviso alla mia domanda “ciao, vorrei informazioni per iscrivermi alla vostra squadra di triathlon” ebbi la sensazione di parlare con un impiegato di Poste Italiane (scazzato) prossimo alla pensione…boh…ricordo che ci rimasi pure male…sembrava che gli avessi seccati facendogli perdere loro del tempo con le mie domande (probabilmente stupide) da neofita.
Ci tengo però a precisare che quella è stata solo una mia impressione iniziale ma che poi ,conoscendo i ragazzi del Treviso Triathlon, è stata ampiamente smentita.
Ci tengo inoltre a ricordare che in occasione della trasferta in Austria per il mio primo IM in cui mi sono aggregato a loro per la parte logistica sono stati fantastici con me accogliendomi davvero come fossi uno di loro…davvero un bel gruppo!!
Vabbè…torniamo a noi…non soddisfatto dei contatti con queste due società provo a contattare via email questa SBR…ovviamente lascio il mio cell e poco dopo (beh…forse il giorno dopo per dire la verità 😀 ) mi squilla il cell e mi chiama un certo Anthony che presumo alcuni di voi ormai conoscano più che bene…che dire…un’ora di telefonata in cui dalla cornetta oltre alla sua voce usciva un entusiasmo a dir poco contagioso nello spiegarmi cos’era SBR3athlon , quale era lo spirito di quella squadra nata da poco, e inoltre Anthony ebbe una gran pazienza a rispondere alle mie numerose domande ….BINGO!!!! ecco cosa cercavo!! Sarò un triatleta SBR è deciso.
Sono passati 6 anni…Oggi le cose sono un pochino cambiate…magari un po’ è colpa mia ora che sono un po’ meno attivo/presente nella vita di squadra…ma inevitabilmente la squadra è cambiata da allora…siamo aumentati parecchio di numero…forse si è persa quella sensazione di essere una “armata Brancaleone allo sbaraglio” (sensazione che sinceramente a me piaceva moltissimo) … con molti di voi nuovi iscritti nemmeno ci conosciamo di persona (ma speriamo di sopperire presto a questa mancanza) … ma sono ancora convinto di aver fatto la scelta giusta quel giorno del 2011 w SBR3athlon!!!
Facciamo un passo indietro, come sei finita a fare triathlon? Riassumici il tuo percorso sportivo, anzi multisportivo! 
Iniziai a praticare sport esattamente da agosto del 1996…me lo ricordo facilmente perché coincise con il giorno in cui partii per il servizio militare.
Prima di allora avevo la “divanite acuta”e la “fame perenne” e i miei 90kg abbondanti di peso erano li a dimostrare questo stile di vita.
Ma a un certo punto ho deciso di prendere in mano la mia vita, soprattutto perché un adolescente grassottello cucca davvero poco e a 20 anni l’ormone ,si sa, è particolarmente attivo.
Scherzi a parte comincio a correre…correre…perdo peso…corro…perdo peso….mi iscrivo in una palestra a Olmo di Maerne…li conosco un certo Marco Boffo (che presumo molti di voi conoscano) che in quel tempo fa l’istruttore e con la bella stagione ci porta a fare il riscaldamento fuori correndo li nel quartiere.
In quel periodo non esistevano GPS; correvo e basta ;Marco vede che abbiamo un ritmo molto simile e dato che anche lui si sta avvicinando al podismo mi propone di correre con lui e di preparare insieme la nostra prima maratona.
Così diventiamo amici e ci alleniamo costantemente insieme ;mi insegna davvero molte cose sulla corsa e su come allenarsi…lui però è davvero anche in quel periodo un professionista di metodicità e costanza ; lui infatti dopo qualche gara insieme vola via per la sua strada con maratone in 2h40 (e poi ultramaratone con la Nazionale Italiana) mentre io mi assesto in mezze veloci (1h17”) e maratone così così …3h10’ Padova 2002 …3h13’ Venezia 2003.
Correre mi piace molto….ma è più il tempo in cui sono infortunato che quello che corro…meglio alternare qualche allenamento in bici….ecco….poco dopo mollo la corsa a piedi e mi metto a pedalare seriamente.
Mi iscrivo con il Team Biesse (poi diventata Prasecco-Biesse) e mi tolgo delle belle soddisfazioni anche in bici (100esimo assoluto alla maratona delle dolomiti…40esimo alla gran fondo di vicenza…una gara sociale vinta…sempre in “lotta” con i mitici Alberto Iaderosa e Renzo bianco per il podio al campionato sociale… bei tempi quelli!! in cui ho fatto davvero tante granfondo sempre difficili per lunghezza del percorso e dislivello…le sfide già allora mi piacevano 😀
Poi l’incidente in bici…una macchina mi taglia la strada…omero rotto vari tagli con punti….ma mentre il fisico si ripara la mente è più difficile da “gestire”….già in discesa non ero un drago…appena tornato in sella mi accorgo che in discesa ho paura…non mi diverto più…ho sempre il freno tirato…e decido di non fare più Granfondo e tantomeno di usare la MTB…è triste/frustrante superare centinaia di atleti in salita per poi vederli sfrecciare facendoti “marameo” in discesa; purtroppo questa paura un pochino mi è rimasta…peccato…davvero peccato  .
Perdendo lo stimolo delle gare (la scontanza è purtroppo una mia peculiarità) mi iscrivo alla più tranquilla neonata (era il 2008) palestra Virgin.
Un po’ di pesi, un po’ di nuoto (poco) ,spinning, e qualche corso in sala tanto per differenziare gli allenamenti e ,perché no, per rifarmi pure un po’ gli occhi.
Li conosco Filippo un istruttore adorato dal popolo femminile della Virgin (un altro istruttore??!!!ma asseme star!!! 😀 hihihi) che vedendo che ai corsi ci do dentro parecchio mi propone di far parte di uno sparuto gruppo di virginiani che guidati da lui vorrebbe partecipare a una gara di triathlon…e cossa xe sto triathlon? Si trattava di prepararsi per una gara a Lido di Venezia…un triathlon sprint…boh…ok ci sto…un paio di mesetti di allenamenti in compagnia e ci buttiamo in questa avventura… Troppo divertente!!! L’idea di unire due sport che amo tanto (corsa e bici) e uno che odio tanto ma che so che fa bene (nuoto) mi piace assai…ed eccomi ancora qui triatleta più che mai; credo di aver trovato lo sport che fa x me che mi permette di differenziare gli allenamenti e di non annoiarmi…certo….bisogna scendere a compromessi…non sono più un podista puro…non sono più un ciclista puro…nuotatore non lo sarò mai…però nel triathlon quello che conta è trovare un equilibrio tra le discipline perché spesso ci dimentichiamo che il triathlon non è da considerare come “tre sport uno dopo l’altro” ma come un’unica entità…alle volte mi dimentico questo particolare perché vorrei correre più veloce come i miei amici podisti, pedalare sempre a tutta e stare al passo con i miei amici ciclisti ,ma il triatleta (almeno ai nostri livelli amatoriali) non può essere ipercompetitivo in tutto…ci ho messo un pochino ad abituarmi a questa mentalità…forse ancora non lo sono del tutto…tutta colpa del mio spirito agonistico innato (che a volte lo reputo un pregio a volte un difetto…) che mi spinge sempre a dare il meglio che posso in gara e in allenamento.
Toglici una curiosità, come si passa da una gara di 10 ore a fare mezze maratone a 1h20? Come si conciliano lunghe distanze e gare veloci?

Bella domanda…boh…diciamo che alle volte il mio fisico stupisce anche me e spesso mi è capitato di fare alcune gare ad andature che in allenamento nemmeno mi sogno di fare…è una trasformazione che ho esclusivamente in gara…difficile da spiegare…premesso che seguo tabelle (e ultimamente nemmeno li) solo x gli allenamenti di podismo, direi che alla base ci deve essere un allenamento costante e una struttura (fisica e mentale) che regge gli stress fisici a cui sottoponiamo il nostro corpo.
Si lo so che è una banalità ma non ho altre spiegazioni o consigli da poter dare…ecco…una cosa che ho imparato da tanti anni di sport è che bisogna sapersi ascoltare.
Dico questo perché per anni mi son allenato seguendo senza “se” e senza “ma” le tabelle che mi davano…sole pioggia neve anche febbre…nulla mi fermava…se dovevo uscire uscivo e cascasse il mondo dovevo fare l’allenamento previsto alle andature previste….si certo…i miglioramenti ci sono stati…ma come accennavo prima l’infortunio era dietro l’angolo…ho deciso quindi di non ammazzarmi troppo in allenamento avendo poi come risultato di perdere un pochino in velocità ma guadagnandoci in salute e nel piacere di fare sport…solamente in gara tento l’impossibile e provo delle andature azzardate…e direi che spesso mi va bene e riesco a tenere ritmi molto più veloci del previsto…non è proprio una tattica di gara da manuale però spesso funziona: parto in bomba a tutta e se poi vedo che riesco a tenere arriva il tempone altrimenti calo il ritmo e cerco di finire comunque degnamente la gara…ma almeno ci ho provato…preferisco avere il rimpianto per una gara andata male causa crisi da ritmo eccessivo piuttosto che il rimorso di non aver provato a dare il massimo.
Comunque ora da quando sono papà i tempi per allenarmi sono diminuiti e con loro i ritmi in corsa…non importa…ogni cosa a suo tempo e comunque sono contento di riuscire comunque a mantenere di ritmi più che decenti sia a piedi che in bici.
Nelle gare lunghe invece le cose cambiano (anche se tendenzialmente tendo a strafare pure li) e pur cercando di tenere ritmi “alti” cerco di lavorare più di testa che di gamba perché è inevitabile che in dieci ore di gara non si può andare sempre al massimo; e devo dire la verità che in queste gare “estreme” trovo il mio ambiente ideale…perché il cuore non è mai altissimo e non si ha sempre il Garmin sott’occhio per controllare ritmi o tempi…ma questo “purtroppo” mi capita solo quando faccio IM …fino al mezzoIM per me in gara vuol dire andare a tutta…ecco perché per assurdo mi stanca di più un olimpico o un mezzo rispetto ad un full..si lo so…sono strano…e la cosa non mi dispiace 😀 hihihi


Svelaci i tuoi punti forti e..ammetti i punti deboli (ne hai?)

Reputo che la mia passione per la bici da strada (sia in piano che in salita) rendano questa disciplina la mia preferita in assoluto anche se purtroppo per praticarla come si deve è richiesto molto tempo e quindi (specialmente in questi ultimi 2 anni) tendo a trascurarla un pochino ;la corsa è la disciplina che riesco tendenzialmente a curare meglio anche se gli ormai cronici problemi di pubalgia mi impediscono di fare più di tre allenamenti settimanali e mai in due giorni consecutivi; il mio punto debole è senza dubbio il nuoto ma onestamente non faccio nulla (e non mi interessa farlo) per migliorare questa situazione.
Nuotare non mi piace…lo faccio…a volte anche volentieri…ma mi limito a fare su e giù per un tot di vasche e sono fondamentalmente monoritmo.
So comunuque che il nuoto fa bene e nuotare in acque libere mi spaventa e mi da allo stesso tempo una scarica di adrenalina pazzesca quindi anche in questo caso riesco a trovare il lato positivo nel nuoto del triathlon.
Inoltre reputo un mio punto forte la forza di volontà che mi spinge senza mai lamentarmi ad alzarmi praticamente tutti i giorni all’alba per allenarmi …e la tenacia a non mollare mai in gara anche nei momenti di estrema difficolà (come è successo nella maratona del VeniceChallenge ad esempio) …e non ultimo, la determinazione quando mi prefiggo un obiettivo.
Per contro reputo una debolezza la mia incostanza , la mia golosità a volte esagerata e la mia incapacità di abbinare ad un allenamento (anche se un pochino “fai da te”) che comunque da i suoi risultati ad un regime alimentare adeguato(non parlo di dieta!!) che secondo me farebbe la differenza anche nelle prestazioni; ma siamo atleti amatori…lo sport seppur praticato “seriamente” come credo di fare io rimane pur sempre un hobby, un motivo di svago, un modo per scaricare le tensioni e, perché no , un modo per potersi permettere ogni tanto (per me ogni spesso per dire la verità 😀 hihihi) qualche fetta di torta in più ….quindi lasciamo la perfezione ai PRO e io mi godo quello che riesco a fare…accettando e gongolandomi per i miei punti forti e accettando i miei punti deboli senza troppo accanirmi nel ridimensionarli.
W i difetti e i punti deboli 😉

Qual è stata la tua prima gara di triathlon? Che ricordo hai?


Triathlon cronosprint a Lido di Venezia…se non ricordo male il 1 maggio 2011
Ho un ricordo bellissimo di quella gara perché davvero non avevo idea cosa fosse fare un triathlon e vedevo quella gara come una sfida davvero difficile…ora ci rido su pensando che era “solo” uno sprint ma come tutte le novità c’era un misto di paura curiosità adrenalina incoscienza spirito agonistico e il tutto fu accompagnato da tante risate con i compagni di avventura e da una giornata meteorologicamente splendida…la gara andò anche bene …mi pare di aver finito in 1h07’ ma poco importa…lo avevo portato a termine e quella fu già una grande vittoria!

Fino ad ora qual’è stato il tuo traguardo più emozionante e quale il più soddisfacente?


E me lo domandi pure??? 😀 hihihi
Ogni gara lascia qualcosa di speciale come “regalo” ed è per questo che è bello gareggiare…un pochino dispendioso economicamente per dire la verità…ma bello; non sempre (anzi quasi mai) è il tempo che ci si impiega per finirla che conta davvero ;una può essere ricordata per il tempone (xtrim triathlon distanza olimpica del 2012), una può essere ricordata come la prima gara di triathlon in assoluto fatta (cronotriathlon a Lido di Venezia 2011) ;una può essere ricordata perché hai passato un bel we di sport e relax con la persona amata (triathlon medio di Nibbiano giugno 2014) , una per le zanzare (lido di Volano 2014)….e potrei continuare ancora per molto ricordando per ogni gara lunga o corta che sia quello che mi ha lasciato.
Ma non ho dubbi nel dire che l’emozione che comporta preparare partecipare e finire il proprio primo IM nel mio caso non ha avuto rivali con nessun’altra impresa sportiva che abbia mai fatto prima in vita mia ( e ne ho fatte di cose da matti!! :-D).
La gara è solo la punta dell’iceberg di un tripudio di emozioni che iniziano mesi prima…se non ne hai mai fatto uno, solo l’idea di fare un IM ti fa girare la testa perché pensi sia una cosa impossibile e al limite delle possibilità fisiche di chiunque…poi quando prendi la decisione ti senti forte, esageratamente direi “immortale” 😀 hihihi…poi il click su “registration” ti fa salire una paura folle pensando” ma cosa ho fatto!!!!non ce la farò mai a finirlo”…poi guardi la quota d’iscrizione e una lacrimuccia e una maledizione sottovoce è inevitabile…ma poi vivi mesi con la tensione positiva che ti da la carica per allenarti..allenamenti spesso lungi e intensi…poi ogni cosa che va storta (dal giorno di pioggia ad un raffreddore ad una vescichetta sul piede,ecc..) mettono in discussione tutti i mesi passati ad allenarsi…quindi panico e rassegnazione…ma poi arriva il giorno della trasferta…non posso dimenticare quei giorni…li si perde la lucidità…sei tutto preso a non dimenticare niente e l’euforia ingiustificata regna padrona nella tua mente…poi il vero terrore prima di buttarti in acqua, quello che ti fa tremare le mani senza possibilità di fermarle…in bici felicità pura…in maratona sofferenza pura…e poi l’arrivo…ragazzi…credetemi…il primo IM non si scorda più…per tutta la vita!!!Non voglio descrivere l’emozione che si prova in quel momento ,non riesco nemmeno a descriverla…me la tengo per me, ognuno ha la propria, e tiro fuori dal cassetto della memoria questo momento ogni volta che sono in difficoltà, ogni volta che sono triste ogni volta che penso di non riuscire a fare una cosa anche (anzi soprattutto) extra sportiva;
quell’emozione è ora la mia arma segreta, il mio asso nella manica e me la tengo stretta.

Auguro a tutti voi di provare emozioni sportive simili… e ora…lecchinata moment…sono stato davvero onorato di essere uno dei primi SBR a fare un IM (ricordo commosso la torta gigante che ci è stata fatta dalla squadra al nostro rientro) e sono stato felice di condividere questa esperienza con il grande Anthony che da quel giorno e per sempre sarà il mio Ironfradeo come ormai ci chiamiamo da quel giorno…perché la gara è importante…ma molto dipende anche con chi si divide questa gioia…ovviamente penso a Ilaria in primis e naturalmente a Anthony…perché in due (o più) ci si conforta…confronta…ci si aiuta…da solo non sarebbe stata la stessa cosa.
Quindi non ho dubbi su quale sia stata la mia gara più emozionante…e pure quella più soddisfacente visto il tempo inaspettato per finirlo…IM Klagenfurt 2014.
Certo però che anche l’arrivo al Parco san Giuliano il 5 giugno 2016 al Venice Challenge con la mia adorata piccola Beatrice tra le braccia e Ilaria,i miei genitori, mio fratello, i compagni SBR e un sacco di amici ad incitarmi….se ci penso…mi fa venire ancora i brividi!!!!

Sembra ieri il tuo traguardo al Challenge Venice e già starai pensando al triathlon lungo all’Elba, sono questi i tuoi principali obiettivi di quest’anno?


Senza dubbio quest’anno ho voluto esagerare…ma ELBAMAN lo sogno da quando faccio triathlon…perché adoro l’isola d’Elba e perché i 2500mt di dislivello della frazione bike mi stuzzicano non poco…altra bella sfida che però ora posso fare con cognizione di causa e non andando allo sbaraglio in quanto ormai credo di sapere cosa vuol dire preparare un IM e mi sento pronto ad alzare un pochino l’asticella della difficoltà….e l’opportunità del “the double” era troppo ghiotta per non approfittarne.

E dopo una sfida del genere?!?! Cosa ci aspettiamo?

Tanto riposo 😀 hihihihi

Il 2017 è tutto da programmare ma mi piacciono le sfide credo sia un po’ chiaro a tutti…ormai ho trovato il mio habitat naturale nelle lunghe distanze; difficilmente mi vedrete in Olimpici o Sprint.

Finchè avrò tempo per allenarmi (senza togliere troppo spazio alla famiglia) e finchè il mio fisico me lo consentirà credo che darò la mia priorità a Ironman possibilmente unendo sport a vacanza con la mia bella famiglia e con gli amici Luca e Giacomo e le loro famiglie (altrettanto belle) con cui abbiamo costruito una bella amicizia anche al di fuori della zona cambio; comunque se qualcuno mi vuole proporre qualcosa di cazzuto …di cazzuto veramente…sapete dove trovarmi …potrei accettare 😀 hihihi

Prova a sognare la tua gara ideale!

Ohhh…che bello sognare 😀

Mi immagino tuffarmi in acqua come la Cagnotto per poi nuotare leggero come una piuma a pelo d’acqua mentre supero Gregorio Paltrinieri che non riesce a stare al mio ritmo…poi esco in T1 e mi trovo una hostess (possibilmente Scarlett Johansson) che mi ristora con del tè caldo (o freddo se fa molto caldo) mentre mi tampona con un soffice asciugamano per asciugarmi delicatamente…sogno una bici con il tachimetro sempre sopra ai 40…vabbè stiamo sognando…facciamo pure 45km/h…arrivare fresco e profumato come una rosa al T2 e correre tranquillo a 4 netti al km per poco meno di tre ore…si insomma…faccio prima ad andare in anagrafe e cambiare il mio nome da Mirco maniero in Jan Frodeno 😀 hihihihi

Scherzi a parte non c’è soddisfazione senza un pochino di sofferenza quindi la mia gara ideale è quella in cui arrivo al traguardo anche stringendo i denti cercando di dare il 150% di quello che ho ma sempre col sorriso (a volte nascosto dalla smorfia di stanchezza).

Se ho dato tutto, se mi sono divertito, se mi sono “sfogato”, se sono stato in ottima compagnia prima e dopo, e se sono arrivato prima di Anthony quando è in forma (quindi impossibile!!!!) 😀 hihihihi direi che quella è la mia gara ideale…il top in verità sarebbe fare una gara così come ho appena descritto….ma senza l’abbronzatura con segno del body che, lo ammetto, odio profondamente 

Cosa ti piace della nostra squadra, in cosa pensi potremmo migliorare?

Involontariamente ho già risposto a questa domanda nelle mie risposte precedenti.

In SBR3athlon sin dall’inizio mi son sentito “ a casa”, mi sono sentito coccolato e SBR mi ha dato la possibilità di conoscere molte belle persone con la mia stessa passione.

Ho provato anche ad essere parte attiva nella squadra per un certo periodo entrando nel direttivo ma quando mi sono reso conto che l’apporto che potevo dare non era sufficiente ho deciso di fare un passo indietro dimettendomi dall’incarico assegnatomi; purtroppo o per fortuna oltre lo sport in quel periodo avevo anche altre passioni/impegni (tra le altre cose suono/suonavo la batteria in un gruppo rock) e tra allenamenti famiglia musica(prove e concerti) lavoro non sono riuscito a dare l’apporto che avrei voluto…vabbè…ecco perché dobbiamo sempre ricordarci che dietro una grande squadra come è SBR c’è un direttivo che si fa il mazzo per noi e fa davvero tutto quello che può per darci il meglio possibile.
Colgo l’occasione quindi per ringraziare loro per quello che fanno per noi ricordandoci che lo fanno a titolo gratuito privandosi di parte del loro tempo libero.

Lo spirito di SBR3athlon nonostante un aumento degli iscritti dovuto sicuramente al boom del triathlon negli ultimi anni è rimasto lo stesso degli inizi e questo secondo me è un vero punto di forza della nostra squadra.
Goliardia e voglia di ridere e scherzare tra una fatica e l’altra sono sempre presenti.

Essendo in tanti però le conoscenze sono un po’ meno “profonde” rispetto ai primi tempi in cui eravamo una trentina o poco più e la tendenza (più che giustificata) è quella di dividersi in piccoli gruppi con cui condividere allenamenti, gare, e coltivare pure qualche bella amicizia; siamo 100 ormai e questo è inevitabile.

Si può sempre migliorare ma dobbiamo anche ricordarci che siamo una squadra no profit di amatori e non dobbiamo pretendere troppo dalla squadra/direttivo.

Io sono del parere che la strada che ha intrapreso SBR sia quella giusta e che bisogna continuare così; già la diminuzione della quota di iscrizione è un bel segnale che SBR ha voluto lanciare e che io (ma presumo anche voi) ho apprezzato tantissimo…L’unico appunto “negativo” che mi sento di dare è la decisione (dal 2011 a oggi) di aver cambiato colori sociali del body x tre volte; infatti ora mi trovo in armadio 2 body (prima serie) neri e arancioni, un body (quello ufficiale) nero con bordi gialli, un body spezzato (prima serie) nero bordi gialli …vedendo in gare lunghe compagni correre con un body spezzato ancora diverso (nero con parte superiore gialla);Ecco…siamo una squadra…ci deve essere un body uguale per tutti.

Detto questo ribadisco la mia ferma convinzione che il servizio che ci da SBR è davvero soddisfacente e sono davvero felice di essere un SBRrino 😉 .

Anche quest’anno abbiamo tanti apprendisti e tante apprendiste.. cosa consiglieresti a chi vuole cominciare?


Consigli? Io??ma mi faccia il piacere!!! 😀

Sicuramente a livello tecnico sono troppo un “cialtrone fai da te” per poter dar consigli sensati agli apprendisti; il mio concetto di allenamento da un bel po’ di tempo è “mi sveglio…mi chiedo cosa ho voglia di fare…quanto tempo ho?…e se posso… lo faccio.

Scherzi a parte io dico a chi si appresta a debuttare nel triathlon di non fare il passo più grande della gamba…di iniziare dalla brevi distanze e poi tempo e voglia permettendo di aumentare le distanze e di arrivare alle gare che si prefiggono come “Traguardi” preparati adeguatamente.

Io ho forse bruciato anche un pochino le tappe passando quasi subito ai triathlon lunghi ma venendo già da esperienze sulle lunghe distanze sia a piedi (maratone) che in bici (granfondo) sapevo già di avere una “predisposizione” alle gare lunghe…preferisco la resistenza alla velocità.

Così ora riesco ad avere un buon compromesso cercando a essere “veloce” nei mezzi IM e resistente nei Full.

Amici apprendisti/apprendiste seguite anche voi la vostra “predisposizione” …divertitevi…soffrite q.b. … allenatevi in compagnia che sicuramente è più divertente ma non dimenticate la bellezza di allenarsi da soli con voi stessi seguendo i vostri ritmi (in compagnia è difficile trovare chi ha il tuo stesso ritmo) che sia in sella alla vostra bici o in una strada deserta correndo a piedi (a me piace molto questa sensazione di “solitudine”) o immersi (in tutti i sensi 😀 hihihi) nei vostri pensieri in piscina… azzardate tempi e distanze che vi sembrano irraggiungibili …e ricordatevi che nulla è impossibile se lo si vuole veramente… godetevi tutto quello che di positivo può dare questo bellissimo sport che amiamo tanto!!!!

Buon triathlon e speriamo di conoscerci presto personalmente!!!

L’esordio Olimpico a Bardolino

giugno 20, 2016 in Racconti di Triathlon by rapace57

Una emozione grandissima , una gioia indescrivibile una sensazione di benessere più mentale che fisica,un esperienza da provare, un esperienza da condividere con le persone alle quali si tiene di più nella vita , questo è quello che ho provato ieri alla conclusione del mio primo triathlon olimpico …..e non solo prima gara su distanza olimpica ma prima gara di triathlon in assoluto ( fatto salvo uno sprint nuotato però in piscina) …se poi ci mettiamo che la location della manifestazione è stata Bardolino capirete che il tutto ha acquistato un che di magico !!!!

Me lo sono goduto in toto questo momento me lo sono gustato a partire dal giorno prima la gara vivendo l’atmosfera della preparazione di quello che il giorno dopo sarebbe stato il teatro della mia avventura e di quella di altri1999″atleti” che come me avevano deciso di parteciparealla gara piu partecipata e importante in Italia…2000 appunto !!!!

Zona cambio in due piani ,mai vista prima, stand numerosissimi e super allestiti, location stupenda , clima da grande evento quale é il 33° triathlon internazionale olimpico di Bardolino.

Me ne avevano parlato in tanti dell atmosfera che si respira in quel giorno, del fatto che quella gara è LA gara , che se la fai una volta di sicuro vuoi rifarla anche l’anno dopo . Io non capivo , non sapevo , non potevo sapere non è il mio sport!

E in un amen mi ritrovo in zona cambio pronto a preparare il necessario per l’evento !!!

Faccio fatica a riconoscere gli stessi posti nei quali avevo passeggiato il pomeriggio del giorno prima…..bici dappertutto, palco con speaker e musica a palla , transenne che delimitano il tutto, un sacco di gente pronta a godersi lo spettacolo , perché di spettacolo si tratta .Io mi sento come un pesce fuori d’acqua, guardo gli altri atleti e mi sembrano tutti dei fenomeni, sicuri di loro e consapevoli del tutto .

Io no, che ci faccio li in mezzo a tutti questi Rambo…..bhooo.

Ripasso mentalmente se ho portato tutto il necessario….1898 è il mio numero di partenza , trovo la postazione, la bici c’è, il casco c’è gli occhiali le scarpe il cappellino le scarpe da bici …tutto ok .

Posso uscire , rilassarmi e pensare alla frazione nuoto…il mio piccolo incubo ! Manca un’oretta alla partenza della prima batteria…..io partirò nell ultima (so scarso ne ghe ze niente da far) per cui una mezz’oretta dopo i primi .

Non so cosa fare …mi siedo? …indosso la muta e provo l’acqua ? E …e se invece faccio una corsetta ???? Intanto inizio a vedere qualche mio compagno di squadra …trovo Anthony che con la sua presenza e solita gentilezza mi tranquillizza un po’ dandomi consigli su come affrontare la frazione bici ….vedo Roberto amico e compagno di allenamenti . Be dai non sono l’unico ad essere un pò in agitazione . Mi guardo in giro e tutti quelli che prima mi parevano dei fenomeni e sicuri di loro cominciamo ad assomigliarmi un pò …tutta questa spavalderia npn la vedo più nei loro gesti

Sono gasato e allo stesso tempo agitato….ho deciso!

Mi metto la muta e vado a provare la acqua !!!!

L’ultima volta che avevo nuotato in gara era stato a Lovadina in quello che avrebbe dovuto essere il mio debutto nel triathlon olimpico ma che per cause meteo non abbiamo portato a termine….ma la frazione nuoto eravamo riusciti a farla e per me era stata un incubo …crisi di panico.

E se mi ritorna , e se faccio due bracciale e poi non riesco più ad andare avanti???? Non ci pensare Claudio…..Mi butto in acqua e mi accorgo subito che é tutto ok …sò nuotare in fondo lo faccio fin da bambino!

La giornata è stupenda sole ma non troppo caldo e l acqua è un olio tutto perfetto per un neofita .

Faccio due bracciale e incontro altri atleti che come me testano il campo di gara ..”ciao come va ??? Tutto ok ? Parole di routine per scoprire che tanti come me sono alla prima esperienza e tutti abbiamo gli stessi obbiettivi e soprattutto le stesse paure….c’è la farò ad uscire vivo da sta storia???
“In bocca al lupo ..Crepi” In bocca al lupo a voi ” Decido che è ora di prepararsi alla partenza , e nuotando verso riv.a

lo sguardo non può non andare a tutta quella gente allineata sul lungo lago in attesa della partenza .

Eccola la partenza ….lo speaker annuncia a gran voce che la prima batteria ,quella delle donne pro é andata …mezz’ora e tocca a me …!!!

L adrenalina si fa sentire , esco dalla acqua trovo i miei compagni di avventura e ci avviamo pian piano verso il pontone di partenza. Questa mezz’ora passa in un minuto….Roberto si posiziona sulla sinistra del pontone…..” tu vai a destra ” mi dice…” respiri a sinistra per cui vai meglio a vedere le boe ” …”giusto Roberto grazie “io non ci avevo pensato comincemo ben…!! Siamo in acqua dietro di noi più nessuno, solo spettatori .

Occhialini posizionati ….guardo le boe e mi sembra impossibile che io arrivi fin lì…sono lontanissime ….saranno chilometri non 1 km e mezzo !!!!

Beeeeeeeeeeeepppp …..!!!!!!

La tromba della partenza annulla tutti i miei pensieri …vai Claudio penso il momento è arrivato .

Una bracciata due tre …mi tengo alla larga dalla confusione come tante volte mi è stato suggerito…penso a Fabio, Federico , Daniele., ma poi non posso più pensare a niente se non a nuotare…calma Claudio ….!

I primi 250 metri sono passati e ancora non sono anonegato ..la crisi non arriva,mi sento da dio…sto nuotando bene, mi sento bene, non sto facendo fatica e la respirazione è perfetta , le braccia girano bene .

Ogni tanto penso ai consigli tecnici del mio amico Andrea, colui che mi ha ” insegnato ” a nuotare …ma non posso pensare troppo ..nuota Claudio nuota cerca di farlo al meglio ma nuota!!!! 500..750..1000 metri . Le boe le vedo passare e dentro di me cresce la consapevolezza di avercela fatta , ma non mollare proprio adesso .

Non so se sono ultimo,primo, in mezzo al gruppo , non lo so lo scoprirò poi , ma non me ne importa poi molto io sono già felice e ogni tanto mi scappa un sorriso tra le bolle dell’ossigeno del mio respiro ….1250 …penso a Nicoletta che mi sta aspettando e che sarà già in pensiero nel non vedermi arrivare ..” arrivo amore arrivo .Stavolta nn mi vedrai arrivare nuotando a rana te lo giuro , e poi devo uscire dall’acqua col sorriso sulle labbra te l’ho promesso ….!! 1500 metri ….ma come è già finita ????

Mi stavo divertendo a nuotare .. posso rifarla per poter nuotare un pò più veloce ???

Sono fuori dalla acqua ..il sorriso cè e non è difficile per me averlo .

EVVVVVVVAI è andata.

Sento la voce della Nico che mi incita ma non capisco dov è..ma la sento e sono felice . Inizio a correre e verso la zona cambio e penso che adesso per me é tutto più facile ….la bici è il mio!!!

“Oi Robi ” io 1898 lui 1900 siamo in T1 assieme.

Ho nuotato benino allora se anche Roberto è in T1 con me ….lui parte io un pò dopo lo raggiungo ….! La frazione bici vola … purtroppo partendo così dietro nn posso pretendere di trovare “aiuti”… solo Marco …ci presentiamo ciao Marco io Ciao Claudio …e iniziamo una piccola collaborazione …fin che lui molla e mi dice vai io non c’è la faccio…..grazie !

Spingo sui pedali ma penso sempre alla corsa …non strafare che poi la paghi !

Ultimo discesone si entra nel centro città e anche la frazione bici é già finita …VAIIII CLAUDIO …Nicoletta é li ad aspettarmi….io sono carico e ancora in forze sorriso stampato sulle labbra e pronto per la 10 km .

T2 abbastanza buono e via….in mezzo a migliaia di persone che ci applaudono mi sento uno vero …!

Arrivo al primo cartello. 1/6 km e penso già alla gioia di quando quel cartello che a me indica 1°km indicherà invece il 6°…passo il primo ristoro e per terra centinaia di bottiglie e spugne usate ….cavoli sono proprio indietro.

Ma poi penso si perché sei partito dietro..non mollare . Un altro sorriso …un gruppo di tedeschi ad ogni passaggio ci fa la ola …bravissimi e stimolanti. 2.3.4.5 km fatti ! Per strada vedo Anthony, Vladimiro, Roberto, Pierpaolo tutti in gara chi avanti chi indietro ma in gara ..bellissimo !!!!!

Passo davanti al traguardo per il primo giro e sto già pensando che la prossima volta che sarò lì sarà finita ….6 7 8 9 km …..sto bene.

Ancora 1 km e tutto sarà finito..dai Claudio accelera….ma poi penso se accelero finisco prima…e io non voglio che questa cosa finisca ….è tutto troppo bello .

Ma non mi posso mica fermare ….750..500….250 ed eccolo il traguardo …la musica a palla la voce dei miei amici, Andrea tra tutti ,che con il suo vocione mi incita” GRANDE CLAUDIO VAIIII” l’applauso delle persone ……va bene allora al traguardo faccio l arrivo col salto come quelli veri …e se mi prende un crampo e faccio una figura di m…? non importa sono troppo felice …arrivo col salto e tutto va bene !!!! ARRRRRRIVATO ……!!!! CLAUDIO CLAUDIO …è la voce della Nicoletta che mi chiama …BRAVOOOOO AMORE !!!! Ma come è giá finita .????.. voglio ripartire….rivivere tutte quelle stupende emozioni …. ma non si può!!! Al traguardo c’è già Anthony ….mi abbraccia e mi fa i complimenti….e questo abbraccio lo ammetto mi ha emozionato e ha dato un senso a tutto quello che avevo fatto. Assieme abbiamo aspettato gli altri che stavano arrivando…Vladimiro, Roberto, Pierpaolo, Luca ….tutti al traguardo e per tutti un abbraccio e un sorriso . !

La festa continua tra racconti e aneddoti di gara….l’adrenalina comunque non cala …siamo tutti eccitati e carichi …nemmeno stanchi. Rimango li in zona arrivo come per allontanare il momento in cui tornerò a rivestire gli abiti di persona “normale “e smetterò di essere il “protagonista” di una storia eccezionale !!!!

Ma dentro di me e di tutti noi resteranno tutte le emozioni , i pensieri, i ricordi le aspettative e le paure di questa splendida e indimenticabile giornata. GAME OVER !!!! Adesso capisco…..l anno prossimo voglio esserci di nuovo !!! E ci sarò !!!!

Non a caso non parlo di tempi , di classifica, di medie o di posizioni di categoria….non era,e non è stato il mio obbiettivo…..io ho vinto la mia gara e l ho vinta assieme a tutte quelle persone che mi sono state vicino …..penso a Nicoletta Andrea Roberto e tante altre . Mentre scrivo mi sento un po’ scarico….per quasi un anno mi sono preparato per partecipare a questa gara e adesso che tutto é finito mi manca l obbiettivo !!!! Allo stesso tempo mi sento carico perché di obbiettivi c’è ne sono a migliaia…in fondo é stato solo l inizio !!! Non sono più un ” neofita” ma di cose da imparare e da migliorare c’è ne sono sempre….!

Intanto posso dire di avercela fatta e credetemi non ne ero così scontato !!!! Adesso é giusto lasciar decantare il tutto, sicuro che tra un po’ di tempo quando rileggerò questo racconto rivivró tutte le emozioni che ho provato e che spero di essere riuscito a trasmettere anche a voi .

Un ultima cosa mi sento di poter dire…il triathlon non é come tutti pensano uno sport per super-uomini ……ma per uomini determinati , decisi, motivati , curiosi….si curiosi di cercare e capire , senza aver paura di trovarli, i propri limiti !!!!

[28 giugno 2016] Convocazione Assemblea dei Soci SBR3ATHLON

giugno 15, 2016 in news varie by direttivo

CONVOCAZIONE ASSEMBLEA SOCI
La stagione 2016 è ormai nel vivo.

Anticipiamo che, nel consiglio direttivo del 14 giugno 2016 si è deciso di convocare entro la fine del mese una assemblea dei soci, attualmente tesserati. Speriamo nella più ampia partecipazione possibile.

L’Ordine del Giorno sarà sintetico ed è il seguente:
– aggiornamento su candidature prossimo consiglio direttivo;
– presente e futuro associazione SBR3ATHLON;
– v.v.e.e.

Nota: in quest’occasione NON sarà prevista una pizzata ma la serata sarà dedicata unicamente all’assemblea dei soci.

Data: 28 Giugno 2016

Orario previsto:
ore 20.30 ritrovo (prima convocazione)
ore 21.30 inizio dell’ASSEMBLEA SOCIALE (2a convocazione, riservata ai soci).
ore 22.30 fine dei lavori (ed eventuale spuntino in giro a seguire)

Sede: da confermare.
(presumibilmente Centro civico Comune di Martellago. Via Guardi 2/2 // primo piano scuola materna, sala 3) 30030 Maerne di Martellago) Siamo in attesa di conferme dal Comune cui abbiamo inoltrato la richiesta)

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by anthony

SBR3ATHLON all’Olimpico di ISEO

giugno 6, 2016 in news varie by anthony

In attesa della pizzata di stasera con i racconti delle avventure ieri ‪#‎nonsoloChallenge‬: due finisher SBR3ATHLON anche al Triathlon Olimpico di Iseo gareggiato in condizioni meteo difficili, com’è andata triathleti?

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Conto alla rovescia ChallengeVenice2016

giugno 3, 2016 in news varie by anthony

Ormai ci siamo: conto alla rovescia per il ChallengeVenice ! Eccovi tutti i nostri compagni di squadra in campo domenica 5 giugno con ben 3 esordi sulla distanza “full” 🙂 Per i curiosi, fan & amici SBR3ATHLON saremo tutto il giorno lungo il percorso della maratona (all’altezza del Km4, al centro del Parco S.Giuliano)

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#SBR3ATHLOvunque

maggio 29, 2016 in news varie by anthony

Archiviamo questo fine settimana ‪#‎SBR3ATHLOvunque‬ in cui abbiamo dato spettacolo in ben 4 campi gara tra Toscana (Irontour con il 2° di cat di Riccardo e la Coppa Toscana 2016 – IRONLAKE Mugello OLIMPICO No-Draft con il 2° di cat di Alessia), Puglia con Giovanni al Calaponte Triweek Open Water ed un gruppone in Veneto al Le Bandie Triathlon Olimpico – rank, gara purtroppo interrrotta verso la fine della frazione bike! Prossima tappa?! ChallengeVenice domenica 5 e la Pizzata sociale SBR3Athlon post Challenge & piena stagione lunedì 6 giugno! forza SBR3ATHLON 

 

 

 

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Il casco SEMPRE!

maggio 23, 2016 in news varie by anthony

Buongiorno sportivi, come molti sanno un ns. compagno di squadra e’ caduto ieri durante il mezzo di Lovere.
Ricoverato per osservazione da ieri, stamattina si sente meglio. Un po’ di dolore al costato e gomito dx KO con gesso.
La testa OK nonostante la botta. Purtroppo tra impatto e perdita di sensi non ricorda dinamiche.
Vi ringrazia per i vari messaggi e sottolinea l’importanza del casco, non solo in gara (!!!).
Senza casco racconteremmo altro… forza Emanuele tifiamo tutti per te!

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C.ITA Tria Medio di Lovere 2016

maggio 22, 2016 in news varie by anthony

SBR3ATHLON live da ‪#‎Lovere‬: qualche scatto al T1 dei Campionati Italiani di Triathlon Medio. Tra i nostri partenti tutti fuori dall’acqua pronti per un percorso bike bello tosto! Forza triathleti 🙂

 

TOTALE S SWIM T1 B BIKE T2 R RUN
47 MANIERO MIRCO 4.40.32 205 0.34.00 0.02.48 27 2.30.50 0.01.51 50 1.31.03 8 M1
168 INCAINI RICCARDO 5.10.31 220 0.34.32 0.02.14 194 2.50.31 0.01.23 167 1.41.51 11 S2
180 DA LIO MARCO 5.12.48 245 0.35.25 0.01.49 153 2.47.34 0.01.42 214 1.46.18 25 M2
193 PACQUOLA DAVIDE 5.15.05 268 0.35.56 0.04.55 180 2.49.25 0.03.08 162 1.41.41 39 M1
235 VIAN RICCARDO 5.23.33 221 0.34.33 0.02.32 252 2.55.51 0.02.40 227 1.47.57 6 M4
302 RONCHI ANDREA 5.40.10 280 0.36.26 0.02.08 181 2.49.34 0.01.55 355 2.10.07 61 M1
304 SILVESTRI ALESSIO 5.40.15 203 0.33.58 0.01.53 292 3.00.21 0.02.02 327 2.02.01 35 S3
39 SCARPA ALESSIA 5.45.39 42 0.37.48 0.02.24 38 3.12.08 0.01.55 33 1.51.24 9 M1
323 CAVASIN MICHELE 5.45.21 313 0.37.42 0.01.50 228 2.53.22 0.02.18 356 2.10.09 88 S4
336 BISCONTIN ANDREA 5.50.29 133 0.31.53 0.03.02 274 2.58.34 0.04.17 365 2.12.43 74 M1
377 TOSATO MARCO 6.15.26 361 0.40.30 0.03.59 360 3.11.54 0.02.31 377 2.16.32 45 M3
Rit LIVIERI EMANUELE 0.30.20 0.03.57
Rit DONÒ DANIELE 0.32.01 0.02.59
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by anthony

Triathlon Sprint Rank Oderzo 2016

maggio 21, 2016 in news varie by anthony

TRIATHLON CITTA’ ARCHEOLOGICA DI ODERZO.  21/05/2016 

Doppio podio di categoria (femminile, brave ragazze) e duplice esordio oggi ad Oderzo! Forza #SBR3ATHLON!

FEMMINILE

1 15 357 MANFRIN NADIA SBR3ATHLON ASD ita M3 3 15 1:11:04 +6:46
2 24 333 DI BARI MARTA SBR3ATHLON ASD ita S4 3 24 1:15:01 +10:43
3 39 349 MOZZATO ALESSANDRA SBR33ATHLON ASD ita M2 7 39 1:20:51 +16:32

MASCHILE

1 106 72 PANCIERA FABIO SBR3ATHLON ASD ita M3 14 106 1:07:49 +12:49
2 126 136 BERTINI RICCARDO SBR3ATHLON ASD ita S1 10 126 1:09:12 +14:11
3 136 110 ORTOLAN ALESSANDRO SBR3ATHLON ASD ita M1 19 136 1:09:57 +14:57
4 153 94 DE ROSSI VLADIMIRO SBR3ATHLON ASD ita M4 9 153 1:10:54 +15:53
5 158 266 CANTON CLAUDIO SBR3ATHLON ASD ita M3 19 158 1:11:04 +16:04
6 180 149 LUISI EMANUELE VITTORIO SBR3ATHLON ASD ita S2 14 180 1:12:22 +17:22
7 201 228 ZANCAN LUCA SBR3ATHLON ASD ita M1 35 201 1:14:25 +19:25
8 219 251 PALAMIDESE ALESSANDRO SBR3ATHLON ASD ita M2 51 219 1:16:25 +21:24
9 253 273 NEGRI GIANFRANCO SBR3ATHLON ASD ita M3 33 253 1:21:58 +26:58
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by anthony

SBR3ATHLON vince la classifica a squadre alla Mediofondo Biesse

maggio 8, 2016 in news varie by anthony

SBR3ATHLON asd vince per il 3anno consecutivo il primo premio alla Mediofondo di Primavera Biesse per il Ciclismo 2016 nella classifica a squadre! Un risultato merito di tutti tra lungo & corto in una gran bella giornata assieme baciati dal sole