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by anthony

Allenamento sociale SBR3ATHLON di inizio 2018 + birrettata

gennaio 19, 2018 in news varie by anthony

Appuntamento RISERVATO & GRATUITO per i soci SBR3ATHLON.

Programma :
Ritrovo ore 19:20 piscina Rosa Blu Monastier (Via Pisani, 12, 31050 Monastier di Treviso)

Dalle 19:30 fino alle 21 possibilità di nuotare in vasca lunga ;
Ingresso free per i soci (avremo a disposizione 3-4 corsie);
A seguire birrettata sociale (aperta anche ai non soci).

Impostazione allenamento (da confermare):
1) Su una corsia ci saranno due istruttori che a turno vi guarderanno e vi suggeriranno alcuni esercizi su cui lavorare nelle prossime settimane ed altri consigli
2) Auto test libero sulla distanza che uno vuole fare (800/1500 tipo) usando 2 corsie che saranno monodirezionali per permettere sorpassi in sicurezza (spiegazione al momento ad ogni modo ognuno al suo ritmo)
3) Una corsia con allenamento autogestito.

L’ipotesi è di ripetere l’iniziativa anche a fine febbraio così da autovalutare i propri progressia a distanza di 4 settimane.

Cortesemente confermate vs. presenza all’appuntamento di Martedì 26 entro il giorno 24 gennaio. Passaparola tra soci, grazieeee!

p.s. possibilmente tutti con cuffietta sociale 🙂

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SBR3Athleta del mese: Mirco Maniero

giugno 29, 2016 in Racconti di Triathlon by direttivo

Si riapre il nostro spazio “semi”serio, in cui a turno avrete la possibilità di presentarvi, raccontarvi ai vostri compagni,  ;)

MIRCO MANIERO 

Come hai conosciuto SBR3Athlon?!
Quando nel 2011 ebbi la “malsana” idea di provare a praticare il nostro sport scoprii che era necessario affiliarsi alla FITRI e di conseguenza anche ad una squadra, possibilmente della zona.
Ero proprio all’oscuro di tutto quello che riguardava il triathlon e sinceramente non conoscevo nessuno che lo praticava già e che potesse consigliarmi e allora mi affidai a internet.
Chiaramente vennero fuori 2 super squadre qui in zona :Ligerteam e Treviso triathlon…e poi con una rilevanza mooooolto minore una neonata SBR3athlon di Martellago.
Ovviamente contattai prima la Liger (via email se non ricordo male) e poi Treviso Triathlon andando nel negozio di bici Km261 a Treviso; Ebbi però la sensazione di una accoglienza abbastanza “fredda” e impersonale…Per carità…non che mi aspettassi una accoglienza con tappeto rosso e cocktail (analcolico per me grazie ;-D ) di benvenuto…ma specialmente a Treviso alla mia domanda “ciao, vorrei informazioni per iscrivermi alla vostra squadra di triathlon” ebbi la sensazione di parlare con un impiegato di Poste Italiane (scazzato) prossimo alla pensione…boh…ricordo che ci rimasi pure male…sembrava che gli avessi seccati facendogli perdere loro del tempo con le mie domande (probabilmente stupide) da neofita.
Ci tengo però a precisare che quella è stata solo una mia impressione iniziale ma che poi ,conoscendo i ragazzi del Treviso Triathlon, è stata ampiamente smentita.
Ci tengo inoltre a ricordare che in occasione della trasferta in Austria per il mio primo IM in cui mi sono aggregato a loro per la parte logistica sono stati fantastici con me accogliendomi davvero come fossi uno di loro…davvero un bel gruppo!!
Vabbè…torniamo a noi…non soddisfatto dei contatti con queste due società provo a contattare via email questa SBR…ovviamente lascio il mio cell e poco dopo (beh…forse il giorno dopo per dire la verità 😀 ) mi squilla il cell e mi chiama un certo Anthony che presumo alcuni di voi ormai conoscano più che bene…che dire…un’ora di telefonata in cui dalla cornetta oltre alla sua voce usciva un entusiasmo a dir poco contagioso nello spiegarmi cos’era SBR3athlon , quale era lo spirito di quella squadra nata da poco, e inoltre Anthony ebbe una gran pazienza a rispondere alle mie numerose domande ….BINGO!!!! ecco cosa cercavo!! Sarò un triatleta SBR è deciso.
Sono passati 6 anni…Oggi le cose sono un pochino cambiate…magari un po’ è colpa mia ora che sono un po’ meno attivo/presente nella vita di squadra…ma inevitabilmente la squadra è cambiata da allora…siamo aumentati parecchio di numero…forse si è persa quella sensazione di essere una “armata Brancaleone allo sbaraglio” (sensazione che sinceramente a me piaceva moltissimo) … con molti di voi nuovi iscritti nemmeno ci conosciamo di persona (ma speriamo di sopperire presto a questa mancanza) … ma sono ancora convinto di aver fatto la scelta giusta quel giorno del 2011 w SBR3athlon!!!
Facciamo un passo indietro, come sei finita a fare triathlon? Riassumici il tuo percorso sportivo, anzi multisportivo! 
Iniziai a praticare sport esattamente da agosto del 1996…me lo ricordo facilmente perché coincise con il giorno in cui partii per il servizio militare.
Prima di allora avevo la “divanite acuta”e la “fame perenne” e i miei 90kg abbondanti di peso erano li a dimostrare questo stile di vita.
Ma a un certo punto ho deciso di prendere in mano la mia vita, soprattutto perché un adolescente grassottello cucca davvero poco e a 20 anni l’ormone ,si sa, è particolarmente attivo.
Scherzi a parte comincio a correre…correre…perdo peso…corro…perdo peso….mi iscrivo in una palestra a Olmo di Maerne…li conosco un certo Marco Boffo (che presumo molti di voi conoscano) che in quel tempo fa l’istruttore e con la bella stagione ci porta a fare il riscaldamento fuori correndo li nel quartiere.
In quel periodo non esistevano GPS; correvo e basta ;Marco vede che abbiamo un ritmo molto simile e dato che anche lui si sta avvicinando al podismo mi propone di correre con lui e di preparare insieme la nostra prima maratona.
Così diventiamo amici e ci alleniamo costantemente insieme ;mi insegna davvero molte cose sulla corsa e su come allenarsi…lui però è davvero anche in quel periodo un professionista di metodicità e costanza ; lui infatti dopo qualche gara insieme vola via per la sua strada con maratone in 2h40 (e poi ultramaratone con la Nazionale Italiana) mentre io mi assesto in mezze veloci (1h17”) e maratone così così …3h10’ Padova 2002 …3h13’ Venezia 2003.
Correre mi piace molto….ma è più il tempo in cui sono infortunato che quello che corro…meglio alternare qualche allenamento in bici….ecco….poco dopo mollo la corsa a piedi e mi metto a pedalare seriamente.
Mi iscrivo con il Team Biesse (poi diventata Prasecco-Biesse) e mi tolgo delle belle soddisfazioni anche in bici (100esimo assoluto alla maratona delle dolomiti…40esimo alla gran fondo di vicenza…una gara sociale vinta…sempre in “lotta” con i mitici Alberto Iaderosa e Renzo bianco per il podio al campionato sociale… bei tempi quelli!! in cui ho fatto davvero tante granfondo sempre difficili per lunghezza del percorso e dislivello…le sfide già allora mi piacevano 😀
Poi l’incidente in bici…una macchina mi taglia la strada…omero rotto vari tagli con punti….ma mentre il fisico si ripara la mente è più difficile da “gestire”….già in discesa non ero un drago…appena tornato in sella mi accorgo che in discesa ho paura…non mi diverto più…ho sempre il freno tirato…e decido di non fare più Granfondo e tantomeno di usare la MTB…è triste/frustrante superare centinaia di atleti in salita per poi vederli sfrecciare facendoti “marameo” in discesa; purtroppo questa paura un pochino mi è rimasta…peccato…davvero peccato  .
Perdendo lo stimolo delle gare (la scontanza è purtroppo una mia peculiarità) mi iscrivo alla più tranquilla neonata (era il 2008) palestra Virgin.
Un po’ di pesi, un po’ di nuoto (poco) ,spinning, e qualche corso in sala tanto per differenziare gli allenamenti e ,perché no, per rifarmi pure un po’ gli occhi.
Li conosco Filippo un istruttore adorato dal popolo femminile della Virgin (un altro istruttore??!!!ma asseme star!!! 😀 hihihi) che vedendo che ai corsi ci do dentro parecchio mi propone di far parte di uno sparuto gruppo di virginiani che guidati da lui vorrebbe partecipare a una gara di triathlon…e cossa xe sto triathlon? Si trattava di prepararsi per una gara a Lido di Venezia…un triathlon sprint…boh…ok ci sto…un paio di mesetti di allenamenti in compagnia e ci buttiamo in questa avventura… Troppo divertente!!! L’idea di unire due sport che amo tanto (corsa e bici) e uno che odio tanto ma che so che fa bene (nuoto) mi piace assai…ed eccomi ancora qui triatleta più che mai; credo di aver trovato lo sport che fa x me che mi permette di differenziare gli allenamenti e di non annoiarmi…certo….bisogna scendere a compromessi…non sono più un podista puro…non sono più un ciclista puro…nuotatore non lo sarò mai…però nel triathlon quello che conta è trovare un equilibrio tra le discipline perché spesso ci dimentichiamo che il triathlon non è da considerare come “tre sport uno dopo l’altro” ma come un’unica entità…alle volte mi dimentico questo particolare perché vorrei correre più veloce come i miei amici podisti, pedalare sempre a tutta e stare al passo con i miei amici ciclisti ,ma il triatleta (almeno ai nostri livelli amatoriali) non può essere ipercompetitivo in tutto…ci ho messo un pochino ad abituarmi a questa mentalità…forse ancora non lo sono del tutto…tutta colpa del mio spirito agonistico innato (che a volte lo reputo un pregio a volte un difetto…) che mi spinge sempre a dare il meglio che posso in gara e in allenamento.
Toglici una curiosità, come si passa da una gara di 10 ore a fare mezze maratone a 1h20? Come si conciliano lunghe distanze e gare veloci?

Bella domanda…boh…diciamo che alle volte il mio fisico stupisce anche me e spesso mi è capitato di fare alcune gare ad andature che in allenamento nemmeno mi sogno di fare…è una trasformazione che ho esclusivamente in gara…difficile da spiegare…premesso che seguo tabelle (e ultimamente nemmeno li) solo x gli allenamenti di podismo, direi che alla base ci deve essere un allenamento costante e una struttura (fisica e mentale) che regge gli stress fisici a cui sottoponiamo il nostro corpo.
Si lo so che è una banalità ma non ho altre spiegazioni o consigli da poter dare…ecco…una cosa che ho imparato da tanti anni di sport è che bisogna sapersi ascoltare.
Dico questo perché per anni mi son allenato seguendo senza “se” e senza “ma” le tabelle che mi davano…sole pioggia neve anche febbre…nulla mi fermava…se dovevo uscire uscivo e cascasse il mondo dovevo fare l’allenamento previsto alle andature previste….si certo…i miglioramenti ci sono stati…ma come accennavo prima l’infortunio era dietro l’angolo…ho deciso quindi di non ammazzarmi troppo in allenamento avendo poi come risultato di perdere un pochino in velocità ma guadagnandoci in salute e nel piacere di fare sport…solamente in gara tento l’impossibile e provo delle andature azzardate…e direi che spesso mi va bene e riesco a tenere ritmi molto più veloci del previsto…non è proprio una tattica di gara da manuale però spesso funziona: parto in bomba a tutta e se poi vedo che riesco a tenere arriva il tempone altrimenti calo il ritmo e cerco di finire comunque degnamente la gara…ma almeno ci ho provato…preferisco avere il rimpianto per una gara andata male causa crisi da ritmo eccessivo piuttosto che il rimorso di non aver provato a dare il massimo.
Comunque ora da quando sono papà i tempi per allenarmi sono diminuiti e con loro i ritmi in corsa…non importa…ogni cosa a suo tempo e comunque sono contento di riuscire comunque a mantenere di ritmi più che decenti sia a piedi che in bici.
Nelle gare lunghe invece le cose cambiano (anche se tendenzialmente tendo a strafare pure li) e pur cercando di tenere ritmi “alti” cerco di lavorare più di testa che di gamba perché è inevitabile che in dieci ore di gara non si può andare sempre al massimo; e devo dire la verità che in queste gare “estreme” trovo il mio ambiente ideale…perché il cuore non è mai altissimo e non si ha sempre il Garmin sott’occhio per controllare ritmi o tempi…ma questo “purtroppo” mi capita solo quando faccio IM …fino al mezzoIM per me in gara vuol dire andare a tutta…ecco perché per assurdo mi stanca di più un olimpico o un mezzo rispetto ad un full..si lo so…sono strano…e la cosa non mi dispiace 😀 hihihi


Svelaci i tuoi punti forti e..ammetti i punti deboli (ne hai?)

Reputo che la mia passione per la bici da strada (sia in piano che in salita) rendano questa disciplina la mia preferita in assoluto anche se purtroppo per praticarla come si deve è richiesto molto tempo e quindi (specialmente in questi ultimi 2 anni) tendo a trascurarla un pochino ;la corsa è la disciplina che riesco tendenzialmente a curare meglio anche se gli ormai cronici problemi di pubalgia mi impediscono di fare più di tre allenamenti settimanali e mai in due giorni consecutivi; il mio punto debole è senza dubbio il nuoto ma onestamente non faccio nulla (e non mi interessa farlo) per migliorare questa situazione.
Nuotare non mi piace…lo faccio…a volte anche volentieri…ma mi limito a fare su e giù per un tot di vasche e sono fondamentalmente monoritmo.
So comunuque che il nuoto fa bene e nuotare in acque libere mi spaventa e mi da allo stesso tempo una scarica di adrenalina pazzesca quindi anche in questo caso riesco a trovare il lato positivo nel nuoto del triathlon.
Inoltre reputo un mio punto forte la forza di volontà che mi spinge senza mai lamentarmi ad alzarmi praticamente tutti i giorni all’alba per allenarmi …e la tenacia a non mollare mai in gara anche nei momenti di estrema difficolà (come è successo nella maratona del VeniceChallenge ad esempio) …e non ultimo, la determinazione quando mi prefiggo un obiettivo.
Per contro reputo una debolezza la mia incostanza , la mia golosità a volte esagerata e la mia incapacità di abbinare ad un allenamento (anche se un pochino “fai da te”) che comunque da i suoi risultati ad un regime alimentare adeguato(non parlo di dieta!!) che secondo me farebbe la differenza anche nelle prestazioni; ma siamo atleti amatori…lo sport seppur praticato “seriamente” come credo di fare io rimane pur sempre un hobby, un motivo di svago, un modo per scaricare le tensioni e, perché no , un modo per potersi permettere ogni tanto (per me ogni spesso per dire la verità 😀 hihihi) qualche fetta di torta in più ….quindi lasciamo la perfezione ai PRO e io mi godo quello che riesco a fare…accettando e gongolandomi per i miei punti forti e accettando i miei punti deboli senza troppo accanirmi nel ridimensionarli.
W i difetti e i punti deboli 😉

Qual è stata la tua prima gara di triathlon? Che ricordo hai?


Triathlon cronosprint a Lido di Venezia…se non ricordo male il 1 maggio 2011
Ho un ricordo bellissimo di quella gara perché davvero non avevo idea cosa fosse fare un triathlon e vedevo quella gara come una sfida davvero difficile…ora ci rido su pensando che era “solo” uno sprint ma come tutte le novità c’era un misto di paura curiosità adrenalina incoscienza spirito agonistico e il tutto fu accompagnato da tante risate con i compagni di avventura e da una giornata meteorologicamente splendida…la gara andò anche bene …mi pare di aver finito in 1h07’ ma poco importa…lo avevo portato a termine e quella fu già una grande vittoria!

Fino ad ora qual’è stato il tuo traguardo più emozionante e quale il più soddisfacente?


E me lo domandi pure??? 😀 hihihi
Ogni gara lascia qualcosa di speciale come “regalo” ed è per questo che è bello gareggiare…un pochino dispendioso economicamente per dire la verità…ma bello; non sempre (anzi quasi mai) è il tempo che ci si impiega per finirla che conta davvero ;una può essere ricordata per il tempone (xtrim triathlon distanza olimpica del 2012), una può essere ricordata come la prima gara di triathlon in assoluto fatta (cronotriathlon a Lido di Venezia 2011) ;una può essere ricordata perché hai passato un bel we di sport e relax con la persona amata (triathlon medio di Nibbiano giugno 2014) , una per le zanzare (lido di Volano 2014)….e potrei continuare ancora per molto ricordando per ogni gara lunga o corta che sia quello che mi ha lasciato.
Ma non ho dubbi nel dire che l’emozione che comporta preparare partecipare e finire il proprio primo IM nel mio caso non ha avuto rivali con nessun’altra impresa sportiva che abbia mai fatto prima in vita mia ( e ne ho fatte di cose da matti!! :-D).
La gara è solo la punta dell’iceberg di un tripudio di emozioni che iniziano mesi prima…se non ne hai mai fatto uno, solo l’idea di fare un IM ti fa girare la testa perché pensi sia una cosa impossibile e al limite delle possibilità fisiche di chiunque…poi quando prendi la decisione ti senti forte, esageratamente direi “immortale” 😀 hihihi…poi il click su “registration” ti fa salire una paura folle pensando” ma cosa ho fatto!!!!non ce la farò mai a finirlo”…poi guardi la quota d’iscrizione e una lacrimuccia e una maledizione sottovoce è inevitabile…ma poi vivi mesi con la tensione positiva che ti da la carica per allenarti..allenamenti spesso lungi e intensi…poi ogni cosa che va storta (dal giorno di pioggia ad un raffreddore ad una vescichetta sul piede,ecc..) mettono in discussione tutti i mesi passati ad allenarsi…quindi panico e rassegnazione…ma poi arriva il giorno della trasferta…non posso dimenticare quei giorni…li si perde la lucidità…sei tutto preso a non dimenticare niente e l’euforia ingiustificata regna padrona nella tua mente…poi il vero terrore prima di buttarti in acqua, quello che ti fa tremare le mani senza possibilità di fermarle…in bici felicità pura…in maratona sofferenza pura…e poi l’arrivo…ragazzi…credetemi…il primo IM non si scorda più…per tutta la vita!!!Non voglio descrivere l’emozione che si prova in quel momento ,non riesco nemmeno a descriverla…me la tengo per me, ognuno ha la propria, e tiro fuori dal cassetto della memoria questo momento ogni volta che sono in difficoltà, ogni volta che sono triste ogni volta che penso di non riuscire a fare una cosa anche (anzi soprattutto) extra sportiva;
quell’emozione è ora la mia arma segreta, il mio asso nella manica e me la tengo stretta.

Auguro a tutti voi di provare emozioni sportive simili… e ora…lecchinata moment…sono stato davvero onorato di essere uno dei primi SBR a fare un IM (ricordo commosso la torta gigante che ci è stata fatta dalla squadra al nostro rientro) e sono stato felice di condividere questa esperienza con il grande Anthony che da quel giorno e per sempre sarà il mio Ironfradeo come ormai ci chiamiamo da quel giorno…perché la gara è importante…ma molto dipende anche con chi si divide questa gioia…ovviamente penso a Ilaria in primis e naturalmente a Anthony…perché in due (o più) ci si conforta…confronta…ci si aiuta…da solo non sarebbe stata la stessa cosa.
Quindi non ho dubbi su quale sia stata la mia gara più emozionante…e pure quella più soddisfacente visto il tempo inaspettato per finirlo…IM Klagenfurt 2014.
Certo però che anche l’arrivo al Parco san Giuliano il 5 giugno 2016 al Venice Challenge con la mia adorata piccola Beatrice tra le braccia e Ilaria,i miei genitori, mio fratello, i compagni SBR e un sacco di amici ad incitarmi….se ci penso…mi fa venire ancora i brividi!!!!

Sembra ieri il tuo traguardo al Challenge Venice e già starai pensando al triathlon lungo all’Elba, sono questi i tuoi principali obiettivi di quest’anno?


Senza dubbio quest’anno ho voluto esagerare…ma ELBAMAN lo sogno da quando faccio triathlon…perché adoro l’isola d’Elba e perché i 2500mt di dislivello della frazione bike mi stuzzicano non poco…altra bella sfida che però ora posso fare con cognizione di causa e non andando allo sbaraglio in quanto ormai credo di sapere cosa vuol dire preparare un IM e mi sento pronto ad alzare un pochino l’asticella della difficoltà….e l’opportunità del “the double” era troppo ghiotta per non approfittarne.

E dopo una sfida del genere?!?! Cosa ci aspettiamo?

Tanto riposo 😀 hihihihi

Il 2017 è tutto da programmare ma mi piacciono le sfide credo sia un po’ chiaro a tutti…ormai ho trovato il mio habitat naturale nelle lunghe distanze; difficilmente mi vedrete in Olimpici o Sprint.

Finchè avrò tempo per allenarmi (senza togliere troppo spazio alla famiglia) e finchè il mio fisico me lo consentirà credo che darò la mia priorità a Ironman possibilmente unendo sport a vacanza con la mia bella famiglia e con gli amici Luca e Giacomo e le loro famiglie (altrettanto belle) con cui abbiamo costruito una bella amicizia anche al di fuori della zona cambio; comunque se qualcuno mi vuole proporre qualcosa di cazzuto …di cazzuto veramente…sapete dove trovarmi …potrei accettare 😀 hihihi

Prova a sognare la tua gara ideale!

Ohhh…che bello sognare 😀

Mi immagino tuffarmi in acqua come la Cagnotto per poi nuotare leggero come una piuma a pelo d’acqua mentre supero Gregorio Paltrinieri che non riesce a stare al mio ritmo…poi esco in T1 e mi trovo una hostess (possibilmente Scarlett Johansson) che mi ristora con del tè caldo (o freddo se fa molto caldo) mentre mi tampona con un soffice asciugamano per asciugarmi delicatamente…sogno una bici con il tachimetro sempre sopra ai 40…vabbè stiamo sognando…facciamo pure 45km/h…arrivare fresco e profumato come una rosa al T2 e correre tranquillo a 4 netti al km per poco meno di tre ore…si insomma…faccio prima ad andare in anagrafe e cambiare il mio nome da Mirco maniero in Jan Frodeno 😀 hihihihi

Scherzi a parte non c’è soddisfazione senza un pochino di sofferenza quindi la mia gara ideale è quella in cui arrivo al traguardo anche stringendo i denti cercando di dare il 150% di quello che ho ma sempre col sorriso (a volte nascosto dalla smorfia di stanchezza).

Se ho dato tutto, se mi sono divertito, se mi sono “sfogato”, se sono stato in ottima compagnia prima e dopo, e se sono arrivato prima di Anthony quando è in forma (quindi impossibile!!!!) 😀 hihihihi direi che quella è la mia gara ideale…il top in verità sarebbe fare una gara così come ho appena descritto….ma senza l’abbronzatura con segno del body che, lo ammetto, odio profondamente 

Cosa ti piace della nostra squadra, in cosa pensi potremmo migliorare?

Involontariamente ho già risposto a questa domanda nelle mie risposte precedenti.

In SBR3athlon sin dall’inizio mi son sentito “ a casa”, mi sono sentito coccolato e SBR mi ha dato la possibilità di conoscere molte belle persone con la mia stessa passione.

Ho provato anche ad essere parte attiva nella squadra per un certo periodo entrando nel direttivo ma quando mi sono reso conto che l’apporto che potevo dare non era sufficiente ho deciso di fare un passo indietro dimettendomi dall’incarico assegnatomi; purtroppo o per fortuna oltre lo sport in quel periodo avevo anche altre passioni/impegni (tra le altre cose suono/suonavo la batteria in un gruppo rock) e tra allenamenti famiglia musica(prove e concerti) lavoro non sono riuscito a dare l’apporto che avrei voluto…vabbè…ecco perché dobbiamo sempre ricordarci che dietro una grande squadra come è SBR c’è un direttivo che si fa il mazzo per noi e fa davvero tutto quello che può per darci il meglio possibile.
Colgo l’occasione quindi per ringraziare loro per quello che fanno per noi ricordandoci che lo fanno a titolo gratuito privandosi di parte del loro tempo libero.

Lo spirito di SBR3athlon nonostante un aumento degli iscritti dovuto sicuramente al boom del triathlon negli ultimi anni è rimasto lo stesso degli inizi e questo secondo me è un vero punto di forza della nostra squadra.
Goliardia e voglia di ridere e scherzare tra una fatica e l’altra sono sempre presenti.

Essendo in tanti però le conoscenze sono un po’ meno “profonde” rispetto ai primi tempi in cui eravamo una trentina o poco più e la tendenza (più che giustificata) è quella di dividersi in piccoli gruppi con cui condividere allenamenti, gare, e coltivare pure qualche bella amicizia; siamo 100 ormai e questo è inevitabile.

Si può sempre migliorare ma dobbiamo anche ricordarci che siamo una squadra no profit di amatori e non dobbiamo pretendere troppo dalla squadra/direttivo.

Io sono del parere che la strada che ha intrapreso SBR sia quella giusta e che bisogna continuare così; già la diminuzione della quota di iscrizione è un bel segnale che SBR ha voluto lanciare e che io (ma presumo anche voi) ho apprezzato tantissimo…L’unico appunto “negativo” che mi sento di dare è la decisione (dal 2011 a oggi) di aver cambiato colori sociali del body x tre volte; infatti ora mi trovo in armadio 2 body (prima serie) neri e arancioni, un body (quello ufficiale) nero con bordi gialli, un body spezzato (prima serie) nero bordi gialli …vedendo in gare lunghe compagni correre con un body spezzato ancora diverso (nero con parte superiore gialla);Ecco…siamo una squadra…ci deve essere un body uguale per tutti.

Detto questo ribadisco la mia ferma convinzione che il servizio che ci da SBR è davvero soddisfacente e sono davvero felice di essere un SBRrino 😉 .

Anche quest’anno abbiamo tanti apprendisti e tante apprendiste.. cosa consiglieresti a chi vuole cominciare?


Consigli? Io??ma mi faccia il piacere!!! 😀

Sicuramente a livello tecnico sono troppo un “cialtrone fai da te” per poter dar consigli sensati agli apprendisti; il mio concetto di allenamento da un bel po’ di tempo è “mi sveglio…mi chiedo cosa ho voglia di fare…quanto tempo ho?…e se posso… lo faccio.

Scherzi a parte io dico a chi si appresta a debuttare nel triathlon di non fare il passo più grande della gamba…di iniziare dalla brevi distanze e poi tempo e voglia permettendo di aumentare le distanze e di arrivare alle gare che si prefiggono come “Traguardi” preparati adeguatamente.

Io ho forse bruciato anche un pochino le tappe passando quasi subito ai triathlon lunghi ma venendo già da esperienze sulle lunghe distanze sia a piedi (maratone) che in bici (granfondo) sapevo già di avere una “predisposizione” alle gare lunghe…preferisco la resistenza alla velocità.

Così ora riesco ad avere un buon compromesso cercando a essere “veloce” nei mezzi IM e resistente nei Full.

Amici apprendisti/apprendiste seguite anche voi la vostra “predisposizione” …divertitevi…soffrite q.b. … allenatevi in compagnia che sicuramente è più divertente ma non dimenticate la bellezza di allenarsi da soli con voi stessi seguendo i vostri ritmi (in compagnia è difficile trovare chi ha il tuo stesso ritmo) che sia in sella alla vostra bici o in una strada deserta correndo a piedi (a me piace molto questa sensazione di “solitudine”) o immersi (in tutti i sensi 😀 hihihi) nei vostri pensieri in piscina… azzardate tempi e distanze che vi sembrano irraggiungibili …e ricordatevi che nulla è impossibile se lo si vuole veramente… godetevi tutto quello che di positivo può dare questo bellissimo sport che amiamo tanto!!!!

Buon triathlon e speriamo di conoscerci presto personalmente!!!

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Triathlon Sprint di Jesolo 2015

settembre 27, 2015 in news varie by anthony

Classifiche non ufficiali triathlon sprint Jesolo 2015

1 DALLA VENEZIA MARCO S1 1 00:11:30 00:32:01 00:19:17 01:02:48.20
1 MARCON ELISA S1 1 00:13:14 00:36:56 00:19:09 01:09:19.80
44 DORO FABIO S4 6 00:16:28 00:34:23 00:20:43 01:11:34.80
50 BERNARDONI PIETRO S3 10 00:18:02 00:36:12 00:18:15 01:12:29.40
51 CATALANO ENRICO S3 11 00:12:34 00:37:20 00:22:36 01:12:30.30
70 SEMENZATO DAVIDE S4 9 00:15:46 00:35:49 00:22:46 01:14:21.20
78 PANCIERA FABIO M3 6 00:17:02 00:35:08 00:23:25 01:15:35.80
106 RONCHI ANDREA M1 17 00:18:15 00:35:20 00:24:19 01:17:54.80
108 PISANO MARCO M2 13 00:19:26 00:35:18 00:23:15 01:17:59.20
130 BOVO ANDREA M2 18 00:18:47 00:36:19 00:24:58 01:20:04.20
152 DE ROSSI VLADIMIRO M4 6 00:20:55 00:36:55 00:23:48 01:21:38.30
173 RUZZARIN CRISTIAN S4 30 00:22:50 00:36:58 00:24:35 01:24:23.90
188 FASAN LUCA M1 36 00:19:44 00:39:35 00:27:26 01:26:45.90
27 NADIA MANFRIN M2 2 00:22:47 00:39:36 00:24:57 01:27:20.50
30 RONCONI MGIO M4 1 00:22:42 00:41:44 00:24:59 01:29:25.90
205 DORIA LUCA M1 40 00:18:49 00:43:50 00:27:06 01:29:45.40
32 HALLIWELL KARIN ANDREA M3 1 00:20:19 00:45:12 00:25:51 01:31:22.70
216 MARCHISELLO MAURIZIO M3 19 00:25:05 00:41:47 00:25:41 01:32:33.50
218 VENIER MARCO M2 39 00:22:10 00:45:11 00:26:01 01:33:22.40
42 SPINI VALENTINA S4 8 00:25:27 00:42:24 00:26:58 01:34:49.30
219 ATTOMBRI ROBERTO M3 20 00:20:51 00:46:21 00:27:34 01:34:46.90
DNS DEMARCO GIOVANNI 0 DNS

 

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SwimBikeRun Pesse 2015 (Pellestrina)

luglio 23, 2015 in news varie by anthony

Ciao a tutti triathleti SBR3ATHLON e non solo, amici & fan.

Su proposta di alcuni soci si sta ragionando per un Swim+Bike+Run+Pesse (allenamento multiplo in compagnia con mangiata di pesce finale) in quel di Pellestrina. Probabilmente di domenica e con transfer per i “terrestri” da Fusina.

Una bella occasione per stare assieme & far un po’ sport.

Aperto a tutti (non è una gara!), gli interessati inizino a segnarsi anche qui: ulteriori aggiornamenti in corso 🙂 passaparola!

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by anthony

– 4 giorni all’ XTERRA Italy 2015

luglio 21, 2015 in foto & video, Racconti di Triathlon by anthony

– 4 giorni all’ XTERRA Italy 2015, in Abruzzo 360 partenti si contenderanno il titolo italiano Xterra (con 50 slot per il mondiale a Maui!!!). 1.500 nuoto > 29.5K di MTB (1580D+) > 10.4K (450D+) su cui si cimenteranno per SBR3ATHLON con il pettorale 262 Marco da Lio ed il 370 Davide Feltrin ! Siete pronti ragazzi ?!

Il debutto over-olimpico

giugno 24, 2015 in news varie, Racconti di Triathlon by incaric88

Dove cominciare. Non è semplice visto che in questi mesi la mia vita è stata completamente rivoluzionata: nuova città, nuovo lavoro, nuovi amici…insomma nuova vita dopo due mesi di depressione a Napoli!!!

Partiamo dal primo contatto con il gruppo. Tutto nasce da una mail inviata al ‘Pres’ (Anthony) a fine marzo che mi invita per un’uscita di gruppo al parco San Giuliano per provare i cambi bici-corsa per i nuovi apprendisti. Io non ho una bici da corsa, anzi non ne ho mai avuta una (per farvi capire quanto sono indietro rispetto agli altri). Decido comunque di andare per conoscere i ragazzi.

La prima pizzata. Ero indeciso sino all’ultimo momento se prenderne parte o meno, però alla fine decido di andare: è comunque una buona occasione per iniziare a conoscere che tipo di ambiente c’è nel gruppo. Durante la cena conosco atleti della mia età con cui ho subito un buon feeling, tra cui Alberto Semenzato. Organizziamo su due piedi un’uscita in bici per il fine settimana seguente. Lui da ex-dilettante avrebbe potuto darmi la paga però da ragazzo umile qual è mi dà delle dritte che si riveleranno utili per le uscite successive.

La svolta. Il weekend a Pescara con il ‘Pres’ ed il ‘Panda’ (Federico). A dir la verità fino agli ultimi giorni prima della ricognizione non sarei dovuto andare giù con loro perché avevano già la macchina full, anche se avevo espresso il mio interesse a partecipare all’uscita. Tuttavia il destino ha voluto che all’ultimo momento Alessandro rinunciasse per problemi fisici così ho colto la palla al balzo. Una due giorni divertentissima ed estremamente stimolante che mi ha fatto conoscere a fondo due persone speciali. Da qui nasce la pazza decisione di prendere parte ad una gara nel più breve tempo possibile dopo neanche un mese di allenamenti (considerando che ci sono atleti che si preparano per gare da anni). Chiedo consiglio al ‘Pres’ e al ‘Panda’ su quale tipo di gara loro avrebbero scelto come esordio.

La scelta. Non riesco ad attendere di prendere una decisione e fissare un target per i miei allenamenti. La sera stessa dopo essere giunto a casa dalla trasferta pescarese fisso il mio primo obiettivo stagionale: il debutto nel triathlon avverrà nell’over-olimpico di Nibbiano (PC).

La sera prima della gara. Scarico bici-corsa di circa un’oretta complessiva. Poi cena e preparazione del borsone per l’indomani. Avevo buttato giù su un foglio di carta una lista per non dimenticare nulla.

Il grande giorno è arrivato: 06/06/2015. Carico come una molla ho voglia di dimostrare a me stesso che questo mese di allenamento intensivo ha portato a qualche risultato, nonostante sia costato qualche sacrificio. Durante il viaggio in macchina, prima di arrivare sul luogo della gara, ripasso con il ‘Pres’ ed il ‘Panda’ quali sono i passi da seguire in ingresso ed uscita dalle zone cambio per evitare di essere penalizzati o peggio squalificati. Giunti a Nibbiano, mentre faccio il check delle cose di cui ho bisogno per la gara, mi accordo di aver scordato il porta pettorale. Gentilmente Andrea mi presta il suo. Quasi tutto pronto per andare alla zona cambio per la prima volta nella mia vita. Dopo il ritiro del pacco gara, usuale foto di rito a cui segue la preparazione di tutto il materiale nella mia postazione della zona cambio. Qui la Veronica mi dà una mano a sistemare per benino porta-pettorale e scarpe. Prima di lasciare la zona cambio, faccio un ultimo controllo e Fabio ne approfitta per scattarmi una foto ricordo. Ormai è quasi tutto pronto per il via. Ultimi passi verso il lago assieme a Luca, Veronica, Fabio, Alessio ed Andrea.

La gara

Nuoto
Appello e subito in acqua. Non ho neanche il tempo di pensare a come gestire la gara che viene dato lo start. Non ho mai nuotato con un numero di persone superiore a 2 intorno a me e devo dire che mi trovo un po’ in difficoltà soprattutto a causa di qualche calcio e gomitata che ricevo durante questa prima frazione. Cerco di rimanere concentrato e preservare la gamba per la frazione in bici che seguirà. Non ho problemi ad orientarmi durante il percorso anche se verso la fine inizio a sentire le braccia affaticate perché non sono molto abituato ad utilizzare la muta per nuotare. Ad ogni modo riesco a difendermi ed uscire dal lago in mezzo al gruppo.

ZC1
Trovo subito la mia bici e riesco a sfilarmi la muta senza grandi problemi…le prove fatte a Pescara e le dritte del ‘Pres’ per evidenziare quale sia la propria postazione sono state veramente utili. Indosso calzini, scarpe, occhiali, casco e sono pronto a ripartire. Con uno sguardo veloce attorno a me noto che molte bici sono ancora in loco e quindi la mia idea di aver fatto una discreta frazione a nuoto viene confermata.

Bici
Avevo già visto l’altimetria del tracciato sul sito internet ma non pensavo che fosse così duro. Il mio fisico mi agevola in salita consentendomi di superare abbastanza agevolmente una decina di atleti che erano usciti dall’acqua prima di me. Attorno al km 10, quando avevo ingranato un buon passo, mentre cambio marcia sono costretto a scendere dalla bici per un salto di catena. Risolvo il problema in pochi secondi e riparto subito alla caccia di coloro che sono davanti. La grande fatica e soprattutto l’incredibile caldo (attorno ai 35°C) svuota le mie riserve di  acqua (2 borracce da circa 750ml) attorno al 15km!!! Cerco di mantenere la calma e di non pensare alla carenza di acqua anche perché di lì a breve avrei trovato un punto di ristoro. Prendo al volo la borraccia che mi viene allungata da una persona dello staff a bordo strada, la tiro giù quasi tutta d’un fiato e poi mi butto giù verso l’inizio di un breve tratto di discesa. Per me qui iniziano i dolori perché non avendo molta dimestichezza con la bici perdo molto rispetto agli altri, soprattutto in una discesa tecnica. Inoltre, pensando che la strada fosse chiusa al traffico, prendo un rischio incredibile e per poco non vengo investito da una moto che saliva in direzione opposta…tiro i freni a tutta e la ruota posteriore slitta sull’asfalto lasciando un lungo rigo nero. Passato il momento di paura, in piena adrenalina da gara continuo a scendere a bomba riuscendo a difendermi fino al successivo strappo dove riprendo un gruppo di 2/3 persone che mi avevano sorpassato nel tratto in discesa. Anche questa seconda salita è abbastanza dura, soprattutto dopo i km che mi sono messo alle spalle. Ma non mollo e raggiungo e supero Alessio. Terminata quest’ultima ascesa, nell’ultimo tratto di pianura/discesa Alessio mi riprende e mi spinge ad andar forte visto che ormai mancavano circa 5km alla fine della frazione. Dalla planimetria avevo visto che la conclusione della frazione era in salita. Riprendo e supero Alessio ma poco dopo sono costretto nuovamente a fermarmi per un altro salto di catena…stavo per disperare: vedevo la zona cambio così vicina e allo stesso tempo atleti che mi sfilavano davanti mentre io mettevo su la catena e ripartivo. Con tutta la rabbia che avevo in quel momento spingo sui pedali e raggiungo la zona cambio.

ZC2
Ultimo ingresso in zona cambio. Scendo dalla bici ma tengo le scarpe ai piedi perché non avevo mai provato a lasciarle sui pedali…meglio non avventurarsi in azioni mai fatte!!! La discesa iniziale della zona cambio rischia quasi di farmi scivolare ma riesco a non cadere. Lascio la bici, tolgo le scarpe da bici ed indosso quelle da corsa, via occhiali e casco. Pronti per l’ultima frazione. Mentre sto correndo fuori dal gate, un giudice mi urla qualcosa alle spalle un paio di volte, ma io non capisco preso dalla foga agonistica. Fortunatamente un atleta subito dietro di me mi dice di girare il porta pettorale: avevo dimenticato di farlo!!!

Corsa
Durante il ritiro del pacco gara in mattinata avevo fatto un’analisi molto veloce del percorso: 2 giri con un dislivello non indifferente. La corsa sarebbe dovuto essere il mio punto forte ma ho una gran paura che la salita mi possa tagliare le gambe in special modo dopo tutti i km già percorsi e dopo aver visto alcuni atleti fermarsi per crampi o ritirarsi. Nella prima discesa supero Alessio, fermatosi un attimo in preda ai crampi, ed incontro il ‘Pres’ che sta già tornando su in direzione opposta che mi incita ad andare spingendomi a raggiungere Fabio che era circa un minuto davanti a me. Passo al di sotto della diga dove mi bagno e bevo e poi torno su. Primo passaggio sopra la diga dove mi trovo faccia  a faccia con Fabio: lui tornava dal giro di boa mentre io dovevo ancora arrivarci. Il primo giro di corsa giungeva ormai a conclusione. Ancora una volta incrocio nel tratto in discesa il ‘Pres’ che mi indica il nuovo distacco da Fabio…avrei tanto voluto spingere ma la paura di non arrivare in fondo proprio quando il traguardo era ad un passo mi ha fatto optare per una gestione oculata della gara. Inoltre inizio ad avvertire dei dolori al ventre e sono costretto ad abbassare leggermente il passo. Mentre attraverso per la seconda volta la parte brecciata sotto la diga vedo Andrea che sta spingendo abbastanza bene mentre Alessio, in preda ai crampi, sta perdendo molta strada. Si parte per l’ultima salita. Qui vedo alla mia destra il ‘Panda’ che sta concludendo la sua frazione in bici. Questi 10km mi sembrano interminabili e le gambe sono molto molto stanche con la salita che contribuisce ad appesantire questa situazione. Penso: “solo 2km e ci sono, non puoi mollare proprio ora!!!”. Stringo i denti. Ultimo passaggio sopra la diga e poi dritto al traguardo. Sprint finale con un altro atleta che supero a pochi metri dal traguardo e poi finalmente quel bip tanto atteso del chip che attraversa la linea di arrivo.

La mia prima gara di triathlon si chiude tra gli abbracci con il ‘Pres’ e Fabio che mi buttano sotto la doccia. Completamente sfinito mi butto a terra e non mi rendo conto di cosa ho appena portato a termine. Mi riprendo un attimo e poi con gli altri del gruppo ci posizioniamo sul traguardo per incitare coloro che devono ancora arrivare: ormai è tutta una festa.

Il finale inaspettato. Ero già strafelice di aver portato a termine una gara in cui ho visto molti ritirarsi o costretti a fermarsi per crampi. Durante il pasta party il ‘Pres’ era andato a vedere le classifiche e mi aveva detto che forse ero 4° di categoria: per me era già un bel risultato. Dopo aver ritirato le bici ed esserci cambiati torniamo alle premiazioni perché il ‘Pres’ e Veronica erano andati a podio. Con grande stupore vengo a sapere di essere giunto 3° di categoria: un podio all’esordio…non potevo chiedere niente di più.

Grazie a tutti gli SBR3ATHLETI… ed in special modo al ‘Pres’, ‘Panda’, Veronica, Alessio, Fabio, Andrea, Luca

 

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by anthony

SBR3Athlon al Long Ligerman 2013

agosto 5, 2013 in foto & video by anthony

Collage di foto.. eravamo tanti sia in campo che fuori (e vi abbiamo sentito mentre gareggiavamo, grazie!)
Un grazie particolare a Vale e Fabio per le foto e grazie a tutti per la “pazienza”..quando scatta il “FOTO FOTOO DI GRUPPOOOO” 🙂 🙂 🙂

SBR3ATHLON collabora attivamente all’organizzazione dell’ Aquathlon promo lago S.Croce – pre @Long Ligerman 2013. Grazie a tutti gli atleti e gli amici in campo a dare una mano!

 

SBR3ATHLON al Long Ligerman 2013! Tanti esordienti sulla lunga distanza..tutti finisher!

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by anthony

SBR3Athlon al Sellaronda 2013

giugno 24, 2013 in foto & video, Racconti di Triathlon by anthony

Nel ricco weekend di gare e sport, truppa coi colori SBR3ATHLON sui 4 passi al Sellaronda 2013!

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by anthony

SBR3Athleti ad Idroman2013

giugno 24, 2013 in foto & video, Racconti di Triathlon by anthony

23 Giugno 2013. Idroman! Trasfertona SBR3ATHLON con il pazzo appartamento (in 6 tutti assieme a ridere fino a tarda notte con le bici in camera..). Congratulazioni a Michele, imprendibile a piedi, Marco 2° di cat e Sem che si è scelto un bell’olimpico di esordio. Un pensiero di massimo rispetto vola ai nostri compagni Davide Lugato e Barbara finisher del mezzo (dislivello attivo +2920mt in 84km di bike…) lo scorso anno !!

A seguire racconti del dopo gara dai protagonisti:

Anthony: “la trasferta è per me (e Sem) cominciata già il giorno prima (io speravo saltasse fuori un pettorale per far la doppietta bardolino+idro..) a fare il tifo ai compagni di squadra al lago. Arriviamo quindi prima, ritiro pacchi e pettorali per tutti, incontriamo altri atleti, solite domande del pregara “ma tu hai capito? le boe? come giriamo? e poi?…”. Entriamo nell’appartamentone SBR3Athlon prenotato da Filtro (grazie!) proprio sopra la zona cambio (e la partenza/arrivo), cena abbondante (bis di primi per tutti) ciacole e sfottò di scimmie (io prenderò la colazione anche per loro…sai mai..) che proseguono in appartamento mentre prepariamo bici e noi stessi alla sfida. Colazione ed è un attimo, siamo giu per la foto di rito, si entra in ZC, muta facoltativa, un po’ di riscaldamento (il lago non è freddo ed è molto più calmo di ieri sera), partono prima quelli del medio, escono tutti dall’acqua e poi noi si parte. Il fischio viene dato quando non tutti sono ancora entrati del tutto in acqua. Per evitare un po’ di ressa e fare una buona frazione mi ero messo bene avanti. So che in bici le prendo oggi (nel viaggio avevamo stimato 40 minuti per 20km di salita.. salendo a 10 all’ora con gli altri che salivano a 15..) quindi almeno proverò a darci dentro in acqua. Via, vedo man mano distanziarsi una decina di atleti (in gara olimpica ci sono Casadei, De Gasperi ma anche Piovesan che va fortissimo a nuoto) e creo un po’ di vuoto dietro. Rimaniamo in tre a seguire il gruppo di testa che avrà 200 metri davanti a noi, bella emozione uscire “primo” del gruppo inseguitori (sarò 12mo) in T1 con una scia di atleti dietro.. si parte in bici, la sfida di oggi. Ho ancora poca bici e pochissima salita quest’anno, appena usciti si parte subito con un rampone di 50 metri da paiura (ho già quella strana sensazione stile.. “ma ho bucato”.. no è solo ripidaripida..) rotonda e via si sale.. man mano mi sfilano (alcuni passandomi a velocità DOPPIA).. inizio a chiedermi quando mi prenderanno da dietro i compagni.. prima salita finita, leggero scollinamento, c’è il giro di boa per chi farà lo sprint..si parte per discesa tecnica poi bam! n’altra salitona a tornanti.. si arriva al bivio (ben segnalato e presidiato) di chi scenderà giù al lago di garda per il medio, mentre noi si ricomincia a salire. Mi passa la prima donna che va come un treno, si sale sale e qui sento proprio affaticamento..nel punto (credo) più ripido, mi passa Marco, sono contento di vederlo.. siamo già al 28mo km (io ho 1h07 di bike.. lui solo 1h..), non riesco a reggerlo, continuo al mio passo..ultimi paesini su in cima e poi altro vallonato. In discesa ci do dentro, mi piace. La risalita finale passa in un attimo e via per gli ultimi 8km di discesa a tutta. Credo a questo punto non mi prenderà più nessuno in bici. Marco sarà avanti un paio di minuti ormai. Si entra in T2 e via veloci per la corsa. Le gambe non son freschissime ma i primi km corro sui 4’10. Verso il 3 km, primo giro di boa ecco la scena bellissima per me della giornata. Scena che “premia” tre anni di impegno con questo nuovo gruppo sportivo di amici e compagni di sport:

In 2-3 minuti, tranne sem al suo grandioso primo olimpico, ci siamo tutti e 5 (Marco, io, Michi che corre benissimo, Roby e poi Filtro), ci vediamo e ci incitiamo ed è grandioso. Il bello del triathlon, ognuno con una “specialità” diversa, ognuno con passi diversi a nuoto o in bici eppure… eravamo tutti li. Che meraviglia!!!

Tornando alla gara, Michele mi prende al quarto km circa e poi andrà a passare Marco, credo stia correndo a 4 al km. Forse potevo stargli un po’ dietro ma va ammesso, non ce n’era, aveva più freschezza di gamba, io contento per la bici (pensavo di prender 40 minuti…) sento che non posso andar più forte. Finisco i primi 5 a 4’15 (non è proprio piatto il percorso ma bello, fresco e pieno di ristori), prendo Marco e vedo che da dietro non mi stanno rientrando, vedo finalmente Sem iniziare la corsa e sono felicissimo per lui. Inizio a passare qualche atleta, in particolare negli ultimi km e chiudo poi alla fine gli 11 km (non erano 10) a 4’20, non male. Ci si aspetta tutti al traguardo, anche Filtro che ha concluso la gara nonostante il malessere di questi giorni. Benissimo anche Roby. Attendiamo la premiazione meritata di Marco e poi via si rientra a casa pronti per un’altra esperienza di avvicinamento al mezzo in puglia.  

Michele: “Andiamo tutti a fare l’olimpico di Idro!!” avevamo detto… INCOSCIENTI!!!
Non avevamo idea di cosa ci aspettasse…
Frazione in acqua passata con molta calma. Non sono andato troppo forte per non creare onda 🙂 e perché ero un po’ spaventato x quello che avrei dovuto affrontare poi..
Frazione Bike da Panico!  Mai fatto un percorso così impegnativo,  la prima salita non finiva più. El Fureghin, che in partenza mi era davanti di qualche centinaia di mt, e’ partito come un razzo.. Io ho impostato un passo molto agile. Un po’ alla volta sono salito e sceso e poi risalito e poi sceso e poi risalito ( non finivano più le salite ) e poi finalmente sceso di nuovo fino al lago… In zona cambio ho visto Antho che nella prima frazione mi aveva rifilato ben 7′.. messa giù la bici sono partito più forte che potevo per cercare di chiudere bene la gara, e in sostanza così ho fatto.. una volta raggiunti Marco e Antho ho cercato di tenere il  passo perché sentivo il loro fiato sul collo, così tra una curva e l’altra siamo arrivati tutti e tre al traguardo.. seguiti subito dopo da Brik, Filtro e Sem ( a cui nel frattempo erano cresciuti i baffi ) :))

Week end divertentissimo coronato da una gara molto bella quanto dura. “

Davide Sem Semenzato:  “Esordio in un olimpico per me nel durissimo idroman! Mi piaceva l’idea di esordire in un tracciato in bici duro e pieno di salite.. e così è stato! Il percorso in bici è stato bello e vario.. le salite mi sono volate! Le difficoltà della giornata sono invece state nuotare in acqua libera per la prima volta e con la muta e trovarmi di nuovo con il cambio della bici che non funzionava! Per fortuna questa volta era la corona davanti, per cui ho messo manualmente il 39.. e lo ho utilizzato per tutto il percorso. È stato bello incrociare dopo quasi 3 ore dalla partenza, nella frazione run, i miei compagni di avventura tutti vicini tra di loro che erano all’ultimo giro di gara.

Ora non mi resta che allenarmi duro per essere anche io la prossima volta lì con loro!”

 

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I prossimi appuntamenti che ci vedranno al via!

agosto 25, 2012 in foto & video by anthony

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by Robby

VENICE CHRONO TRIATHLON SPRINT 2012 – ECCO I PARZIALI SBR3ATHLON

maggio 10, 2012 in news, News FITRI, news varie, Racconti di Triathlon by Robby

MASCHILE
Cognome Nome Tempo NUOTO CICLISMO CORSA
DI TERLIZZI GIACOMO 01:02:16 00:11:55 00:31:21 00:19:00
DA LIO MARCO 01:08:39 00:14:52 00:33:42 00:20:05
BRICHESE ROBERTO 01:09:42 00:12:53 00:36:09 00:20:40
BISCONTIN ANDREA 01:10:56 00:14:08 00:34:55 00:21:53
FELTRIN DAVIDE 01:11:33 00:15:50 00:31:44 00:23:59
PANCIERA FABIO 01:12:34 00:15:02 00:35:44 00:21:48
GUERRIERI LORENZO 01:16:10 00:14:35 00:38:27 00:23:08
ARCANGELI ALESSANDRO 01:16:59 00:15:54 00:35:23 00:25:42
POMIATO LORIS 01:17:00 00:16:38 00:37:56 00:22:26
MIOTTO MASSIMO 01:17:12 00:16:44 00:36:56 00:23:32
LORUSSO ANDREA 01:17:20 00:19:31 00:36:42 00:21:07
BARBISAN NICOLA 01:20:23 00:17:28 00:39:58 00:22:57
BOVO STEFANO 01:21:47 00:20:18 00:39:01 00:22:28
FEMMINILE
DI BARI MARTA 01:18:48 00:15:23 00:40:38 00:22:47
. . .spero di non aver dimenticatoo nessuno!!!
Ed ecco di seguito qualche commento dei protagonisti:
Andrea Biscontin Gara abbastanza buona , per il mio debutto stagionale, partendo in nuoto dopo LorisPominato e Marco da Lio, come punti d riferimento, cerco d seguire le loro traiettorie riprendendoli, poi al giro d boa seguo la mia ed esco dalcampo da calcio(con tutte quelle alghe) in 14’08”, uscendo mi gira un po la testa , acqua fredda…e cambio lento, momto in bici e inizio a menare con il 50/17/15, distendendomi in proresi ma vedendo i compagni che stavano arrivando, sui due giri da fare, tiro in solitaria il (era no draft , ma cmq d gruppi me ne son passati)primo mentre sul secondo mi passa Marco , lo lascio sfilare e lo tengo a distanza……terminando in 34’55, smonto , ma le gambe non sono dei giorni migliori ,e risentendo forse delle ripetute d mercoledi’ :-(, non riesco ad andare come volevo, e a fatica termino in 21’52……cmq abbastanza contento siamo solo agli inizi ;-)…..un complimento va alla nostra medusetta prima gara e gia’ in premi…….quasi quasi cambio sesso :-)))))))
Davide Feltrin e finalmente inizia la stagione anche per me e l’avventura da atleta SBR…l’arrivo al Lido non preannunciava nulla di buono dal punto di vista metereologico nuvole e pioggia ero un pò preoccupato, più che altro rassegnato che non sarei potuto andare come volevo nella frazione ciclistica, il mio forte :). Comunque la preparazione alla gara procede sopralluogo ciclistico con Marco e Brik, preparazione delle zone cambio, consigli e foto con Anthony, in men che non si dica sono le 14:00:15…E’ il mio momento!!!…Parto di primo impatto l’acqua è un po fredda ma subito mi ambiento cerco di andare subito lungo e gia dopo poco sono a regime tengo una traiettoria larga come consiglia da SuperBisco, comincio a rimontare un po’ di gente fino al giro di boa dove mi trovo affiancato a Roby partito 30 secondi dopo di me, la corrente è favorevole roby mi fa da riferimento e in un attimo mi trovo alla scaletta, peccato per qualche intoppo di traffico di gente che doveva salire e la muta che non si vuole aprire…Dopo un cambio un po’ confusionario parto finalmente in bici. Prudente alle prime curve ma la strada fortunatamente si comincia ad asciugare molto velocemente (Grazie Sole!!!), comincio a spingere 38/40 km/h la velocità che volevo e la mantengo per tutto il giro. Inizio il scondo giro insieme a Jack mi stacca di 50 m ma lo vedo sempre li davanti a me…ultimo giro di boa e ultimo rettilineo le gambe girano molto meglio di quanto pensassi allora decido di alzare un pò il ritmo viaggioa 42 km/h costanti recupero un “alieno”  in super bici da crono cerco di passarlo ma non mi da strada, alla fine gli urlo: “OH!!! A DESTRA!!!” e lo passo in ingresso di curva, scopro solo ora che era Guadagni :)…inzia la frazione podistica il mio tallone d’ Achille :(…cerco di stare tranquillo e non strafare quindi resto agile nel primo km in sabbia, cominciano i murazzi e mi sento bene cerco di aumentare un po il ritmo,ma al terzo km, vuoi lo sforzo, vuoi l’acqua che forsa non dovevo bere, vuoi Roby che mi svernicia e mi dice: “Dai vieni con me :)”…vado un po in crisi. Pian piano mi passa e finalmente vedo il cartello che indica l’ultimo km, do tutto quello che ho. Vedo Anthony che mi incita e gli altri al traguardo che applaudono …FINITA!!!…1:11:33 e 50° assoluto e 10° di categoria…Giornata stupenda, grande carica di squadra nell’incitarsi a vicenda in gara e grandi risultati per tutti soprattutto Marta che porta a casa la medaglia alla sua gara d’esordio non vedo l’ora di fare la prossima…GRAZIE FIOI!!!
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by Michele

Vivicitta’ Mes3 2012

aprile 1, 2012 in foto & video, Racconti di Triathlon by Michele

Come previsto, visto le molteplici risposte alla discussione nel forum, molti gli atleti SBR alla partenza della Vivicitta’ di questa mattina.. tutti infreddoliti pronti a sfoggiare il fisicaccio convinti di trovare una calda mattinata primaverile, e invece, 12^ e forte vento freddo da tutte le direzioni..

Ore 8:40 Ritrovo in garage da Filtro per posizionare le bici per il post gara, riscaldamento leggero fino al parco, dove ci troviamo con gli altri super atleti SBR, caffè veloce per scaldarci un po’ e partenza..

Il Bisco nascosto tra la folla parte a razzo, Io ed Anthony come da programma in coda al gruppo partiamo in progressione, subito dietro Roby, Filtro, Nicola, Davide. Si parte controvento per poi dirigersi verso il centro dove siamo un po’ più riparati,  passaggio veloce per la piazza e ritorno.. Percorso carino e abb veloce con qualche salitina giusta giusta per imballarti un po’ le gambe, peccato per il troppo vento..che fa saltare l’uscita in bici.

In conclusione, buona gara per tutti, il primo a tagliare il traguardo e’ stato Davide Lugato, Anthony in seconda posizione in 48’44”, nel terzo gradino a soli 5″ ci sono io.. A seguire Bisco  Roby  Nicola e  Filtro che riesce a chiudere sotto l’ora.
Complimenti a tutti!!

Un po’ di commenti post gara:

Michele: Bella gara e sopratutto come sempre, OTTIMA COMPAGNIA!!
Speravo di chiudere un po’ meglio,ma il meteo non mi ha aiutato..tenuto cm un buon ritmo senza spingere troppo.. Cm contento per la mattinata passata tra gli  SBRrrrrini.. Grazie Raga

Anthony: Bella mattinata in compagnia, bello vedere sempre più SBR3athleti felici al traguardo e anche altri amici triathleti (Stefano, Marco, Bepi). Peccato non essersi goduti fino in fondo l’arrivo al parco per il cambio di meteo. Prestazione soddisfacente, ritmo buono, buono senza forzare, sto imparando a correre su nuovi ritmi e sono contento. Non siam riusciti ad uscite in bici dopo la gara, ma ci rifaremo presto! Altri salumi ci attendono!!

Filtro: Bella corsa sopratutto per il pre e post gara in compagnia :-)… la corsa e’ andata bene secondo le aspettative, comincio a vedere i risultati degli allenamenti collettivi SBR, peccato per il tempo, cm nel complesso più che soddisfatto..grazie Fioi !!

Barby: Il vento di stamattina e la stanchezza nelle gambe per il lavoro di sabato non prometteva bene, la partenza e’ stata buona..da subito mi sono portato a 4:35 e così fino al decimo km proprio all’ingresso del parco.. il vento davvero forte e freddo rallentava ritmo ed equilibrio..alla fine soddisfatto della prima gara FIDAL ( in realtà’ non lo e’) conclusa entro i 56′.. Ora prepariamo i Dogi..

Presto seguiranno foto e spero altri commenti..
Intanto Buone Corse!!

nota Anth –> Eccovi a seguire la gallery con alcune foto prese al volo 😉

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Già 10 gli SBR3Athleti pronti a sfidarsi a Bardolino

febbraio 21, 2012 in foto & video by anthony

Sono già 10 gli SBR3Athleti iscritti e pronti a sfidarsi sul lago di Garda il prossimo 16 giugno per il 29° Triathlon Internazionale di Bardolino. Per iscrizioni fare riferimento al nostro forum interno (prossima scadenza il 31 marzo con innalzamento ulteriore della quota).

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5 finisher SBR3ATHLON: principi a Montecarlo!

settembre 5, 2011 in foto & video, Racconti di Triathlon by anthony

In attesa di poter leggere dai protagonisti il racconto su com’è andata e veder qualche foto… complimenti a tutti i nostri atleti partecipanti e finisher del Tristar 111 di Montecarlo (ho visto che il percorso bike era davvero impegnativo e run ricalca quello del circuito di formula 1, spettacolo!!!)

298 LUGATO DAVIDE M40 68|00:18:56 139 |04:04:17 365| 00:02:39 |00:48:17 199 |05:17:37
471 GALLO TIZIANO M45 71|00:23:47 457 |04:29:36 471| 00:03:06 |00:56:21 393 |05:58:27
514 DUPRÈ BARBARA F40 13|00:24:39 482 |04:46:33 510| 00:02:43 |01:02:27 483 |06:21:15
515 ZARAMELLA LUCA M45 75|00:28:16 531 |04:42:47 504| 00:03:48 |01:01:42 473 |06:21:18
535 MARCHIORI FRANCESCA F50 02|00:24:40 483 |04:59:28 528| 00:03:27 |01:09:19 523 |06:42:18

A seguire il video che ho trovato della partenza del nuoto

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by anthony

Prossima tappa: Tria Sprint MTB a Bibione

agosto 21, 2011 in news varie by anthony

Prossima tappa di squadra il prossimo Sabato 3 settembre 2011 a Bibione.

1° BIBIONE BEACH TRIATHLON 2011
ore 14.30 a Bibone (Venezia), Piazzale Zenith

Apertura zona cambio dalle ore 16.00 alle ore 17.20
Briefing ore 17.20
Partenza ore 17.30

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