SBR3Athleta di inizio 2014: Marta “medusetta” Di Bari

febbraio 15, 2014 in news varie by anthony

Dopo gli atleti del 2013, torna anche quest’anno la rubrica SBR3Athlon: l’SBR3Athleta del mese.
Uno spazio “semi”serio, in cui a turno avrete la possbilità di presentarvi, raccontarvi ai vostri compagni
Trovate gli atleti che si sono già raccontati nell’angolo destro..

..ed ora diamo spazio alla rivelazione del 2013

Marta “medusetta” Di Bari

Ciao Marta, come sei finita fare triathlon? Riassumici il tuo percorso sportivo?
Haha finita è una parola ricorrente da quando faccio triathlon! 😛

Beh ho cominciato a nuotare a 3 anni ma seppur dotata di grande acquaticità non ero una nuotatrice particolarmente veloce e quindi ad un certo punto della carriera agonistica ho mollato per provare altri sport. Seguivo comunque mio fratello che giocava a pallanuoto e son rimasta nell’ambiente dove ho conosciuto tra gli altri Stefano Rossi che già cominciava a praticare il triathlon ed è lì che si è accesa la mia curiosità per questa nuova disciplina.
Ma all’epoca mi avevano appena chiamata a giocare a pallanuoto e per un po’ non ci ho pensato.
L’incontro vero e proprio con il triathlon è avvenuto solo un paio di anni fa, a distanza di anni dal momento in cui si era accesa quella fiammella… che poi è diventata una grande passione 😀
L’insegnamento in palestra non mi dava più le emozioni che mi avevano spinto fin lì e così ho smesso in cerca di nuovi stimoli. Avevo voglia di stare all’aperto e di tornare a nuotare, ad allenarmi e a gareggiare e finalmente avevo il tempo da dedicare a tutto questo e il triathlon era l’obiettivo.

In quanto a sport devo dire che ho provato un po’ di tutto… fin da piccola oltre al nuoto pattinavo e andavo in bici per strada dove mi son rovinata gomiti e ginocchia (una volta le protezioni non si sapeva nemmeno cosa fossero :P) E dopo il nuoto agonistico ho fatto un po’ di ginnastica artistica, pallavolo, tennis, sci.. per poi tornare in piscina con la pallanuoto agonistica, serie A2… credo gli allenamenti più duri che io abbia mai fatto. Due/tre ore di allenamento al giorno e la domenica la partita…praticamente vivevo in piscina!
Dopo la pallanuoto ho lasciato l’attività agonistica per dedicarmi all’insegnamento in palestra, come dopo lavoro. Un po’ per divertimento, un po’ per arrotondare ho cominciato a fare corsi su corsi fino ad arrivare a fare 9 ore di corsi serali a settimana e nei weekend stage e maratone di fitness… ho conosciuto un altro mondo!
E dal fitness alla danza il passo è stato breve 🙂 e così la mia vena ballerina si è potuta sfogare nell’hip hop, con un gruppo con cui abbiamo fatto anche degli spettacoli, danza del ventre e per ultima la salsa cubana!
Ma non ho mai smesso di provare sport nuovi e così nei tempi “morti” ho fatto anche un po’ di sub, sci d’acqua, windsurf, equitazione, kayak, snowboard e di recente sci di fondo..

Come hai conosciuto SBR3Athlon?!
Una combinazione di eventi! Sai quando si dice le persone giuste nel luogo e nel momento giusto? Ecco così è stato.
Avevo deciso di entrare in questo nuovo mondo e avevo cominciato a guardare su internet le squadre in zona. Dopo un’attenta selezione avevo puntato a SBR3ATHLON… la squadra, già dal sito, si presentava molto accogliente e senza particolari obiettivi agonistici, perfetta per chi non più giovanissimo vuole comunque avvicinarsi a questo sport, pur con un certo impegno.
Fatalità una di quelle sere a un compleanno ho conosciuto Luca e la Vale 🙂 che già facevano triathlon con SBR e mi hanno invitata alla riunione di fine anno. Così la sera della riunione mi presento e chi ti trovo?? Il Coach, che ancora non sapevo essere il coach della squadra ma che era però il mio vicino di casa!
E da lì è cominciato tutto.

Riesci ad allenarti un po’ mentre lavori? Pensi ti dia un discreto vantaggio riuscire ad esser in forma con continuità tutto l’anno o scombina i tuoi allenamenti?
Beh mentre sono in ufficio no purtroppo…ho orari da rispettare e una pausa pranzo troppo breve. Però finisco a un’ora che mi permette, soprattutto nella bella stagione, di uscire e allenarmi un paio d’ore.
Da quest’anno ho ricominciato a lavorare in palestra la sera, ma solo un paio d’ore a settimana e così ne approfitto per fare un po’ di preparazione atletica e potenziamento mentre sono a lezione.
Riesco ad allenarmi più o meno tutti i giorni, a volte combinando palestra e piscina o corsa e piscina senza grossi problemi e i weekend, meteo permettendo, li dedico alle uscite in bici o qualche corsa più lunga, combinati, nuotate in acque libere… a seconda del periodo dell’anno.

Svelaci i tuoi punti forti e..ammetti i punti deboli
Il miei punti forti? Una grande motivazione che riesce a farmi concentrare sugli obiettivi e a cercare sempre nuove sfide e sicuramente l’esperienza agonistica sportiva passata. Ma anche l’umiltà nell’affrontare questa triplice disciplina che per me è ancora tutta da scoprire e che mi spinge a imparare da chi ne sa più di me, sempre.

Punti deboli? A volte lo stato d’animo prende il sopravvento e basta un niente a far saltare un allenamento o peggio ancora una gara. Però per fortuna i compagni di squadra mi fanno tornare sempre il sorriso 🙂

Qual è stata la tua prima gara? Che ricordo hai?
Beh, Lido di Venezia, due anni fa. Il mio esordio nel triathlon e subito una medaglia. Ho tanti ricordi bellissimi, un’emozione grandissima. Il coach mi aveva accompagnata per mano a quella gara insegnandomi tutto quello che c’era da sapere e io ho seguito alla lettera tutto ed è andata benissimo! Per i dettagli andatevi a leggere il mio racconto della gara 😉

Qual’è stato il tuo traguardo più emozionante:
Difficile dirlo, ogni traguardo è emozionante. Il primo traguardo olimpico, Sirmione, mi ha dato molta soddisfazione in quanto distanza più lunga ma forse il più sentito è il traguardo del duathlon in MTB a Buttrio, è stato un grande traguardo per me! Con tutto quel fango, dopo il primo giro volevo ritirarmi! Ma dopo tutte le fatiche fatte per arrivare fin lì, dopo tutto quello che Marco (Da Lio) e Davide (Feltrin) avevano fatto per prepararmi a quella gara… mi son detta “devo almeno provarci!” e sono arrivata al traguardo, tutta infangata ma con il sorriso!

Nel corso dell’ultima stagione (2013) hai raggiunto dei bei risultati.. spesso sul podio di categoria e coronati a fine anno con la Coppa Veneto ed il circuito Nord Est… a questo punto.. quali saranno i tuoi prossimi obbiettivi?
Devo ancora definire il mio calendario gare ma qualche idea ce l’ho già in mente 🙂
Ho già adocchiato qualche bella gara per così dire più “paesaggistica”, che presenta qualche bella salita, tipo Dolomiti Triathlon o Idro… Quindi dovrò allenarmi molto in bici quest’anno!
In tanti mi chiedono se farò un 70.3… certo la tentazione è forte… ma ancora non mi sbilancio… si vedrà 😉

Prova a sognare la tua gara ideale
Sole, cielo leggermente velato e una leggera brezza. Temperatura sui 20 gradi. Ore 12.30.
Innanzitutto 2-3 km di frazione di nuoto in acque libere. Mare, acqua cristallina e profonda, muta VIETATA.
Giro unico di bici, no-draft, vallonato, in mezzo ai colli nessuna salita ma solo una lunga discesa, larga e soleggiata, veloce.
Frazione di corsa su terreno sterrato. 2 giri da 5km… e la Ale (Alessia) che incrociandomi mi guarda e mima con le labbra “Ghe sbo’…” come a Sirmione hahahahaha grande Ale!
Arrivo in piazza con musica a palla e i miei e gli amici che mi aspettano e un ricco rinfresco con tanta frutta!

Cosa ti piace della nostra squadra?
Siamo unici! Il bello dell’SBR3ATHLON è che nessuno si allena MAI e non siamo PER NIENTE competitivi!! 😛
Scherzi a parte ho trovato davvero un bel gruppo di amici pronti a condividere l’allenamento, la gara, ma anche la serata in sagra in compagnia o la giornata in montagna…
Nonostante il lavoro e i vari impegni quotidiani si trova sempre il tempo e il modo per qualche allenamento in compagnia, per trovarsi e andare a vedere una bici, per un messaggio di auguri o semplicemente per sentire come sta il compagno e tutto questo la dice lunga sul clima di questa squadra! 😀
Mi auguro che sia sempre così!

Anche quest’anno abbiamo tanti apprendisti..cosa consiglieresti a chi si avvicina al triathlon?
Di non avere fretta. Il triathlon è uno sport complesso e sono tanti gli adattamenti che il corpo deve affrontare per prepararsi alla triplice disciplina e tante le cose da imparare e ci vuole tempo.
Consiglierei quindi a chi comincia di farsi consigliare da chi è più esperto e di prepararsi gradualmente.
Per il resto do a tutti i nuovi iscritti il mio benvenuto e gli auguro di divertirsi almeno tanto quanto mi sono divertita io fin’ora! In bocca al lupo per il vostro esordio!!